Quando il viaggio di Tell me lies è iniziato, era il 2022, gli spettatori si sono trovati invischiati, nel giro di pochissimi episodi, in un complicato intreccio di amicizie e amori tossici, di ossessioni e di bugie raccontati con ritmo quasi ipnotico da un cast convincente guidato da Grace Van Patten e da Jackson White. Un incantesimo, se così vogliamo chiamarlo, da cui il pubblico non si è ancora risvegliato. Quattro anni dopo e giunti ormai alla terza stagione (in streaming su Disney +, esce un nuovo episodio ogni martedì), Tell me lies miete ancora le sue vittime. Perché la storia creata da Meaghan Oppenheimer è diventata via via più coinvolgente, cupa, twisted, direbbero gli americani. E anche (e soprattutto) perché i personaggi chiave dello show nel frattempo sono cresciuti, hanno fatto le loro scelte - sbagliate, sempre - e stanno finalmente arrivando alla resa dei conti.

E così mentre Lucy (Van Patten) in questa terza stagione sta cercando di affrancarsi dal malefico ex Stephen (White) avvicinandosi al misterioso Alex (Costa D'Angelo), Wrigley (Spencer House) fa i conti con la perdita del fratello e si avvicina a Bree (Catherine Missal) e Pippa (Sonia Mena) prova a capire cosa vuole dalla vita, una nuova stella si è messa a brillare nel firmamento di Tell me lies: Diana, interpretata da Alicia Crowder.



Diana di Tell me lies, da mean girl a regina di empowerment

(Attenzione: da qui in poi ci sono spoiler dell'episodio 3x4 di Tell me lies)

Partiamo dalla fine: oggi Diana è uno dei personaggi più forti e forse più puri di tutto lo show. Forse addirittura il più lucido, in un calderone di personaggi che non fanno altro che prendere decisioni sbagliate e imboccare sentieri assurdi. Eppure le premesse non erano così cristalline. Nella prima stagione Diana e Stephen, il manipolatore seriale interpretato da Jackson White, sono una coppia stabile e popolare: lei è la figlia di un noto avvocato, è ambiziosa, ben ambientata al college e a tratti si comporta da mean girl, lui arriva da una famiglia disastrata ed è altrettanto ambizioso, ma con obiettivi diversi rispetto alla fidanzata. Nei primi episodi e fino allo scioccante finale della prima stagione, Diana sembra totalmente soggiogata da Stephen, che tendenzialmente la usa solo per avanzare nella scala sociale e per ottenere una buona posizione lavorativa grazie al padre di lei.

Il personaggio sembra totalmente assoggettato al volere di Stephen, che col sesso e con parole dolci riesce sempre a convincerla di quanto la loro sia una power couple. Nella seconda stagione, complici i fatti che coinvolgono Lucy - con cui Stephen intreccia una storia clandestina e altrettanto tossica mentre sta con Diana - la ragazza comincia a capire chi ha davanti e soprattutto di essere in una posizione di vantaggio rispetto all'ex fidanzato. Oltre a lavorare d'astuzia per farsi lasciare da Stephen (nel finale della seconda stagione di Tell me lies scopriamo in effetti che Diana ha orchestrato un piano per rendersi meno appetibile economicamente e socialmente agli occhi di Stephen, che infatti la scarica perché non ha più bisogno di lei), Diana intreccia un'amicizia con Pippa nella notte in cui la ragazza subisce una violenza sessuale. Quel legame diventerà poi un rapporto sentimentale vero e proprio, che finalmente farà il suo debutto al matrimonio di Bree e Evan, celebrato molti anni dopo la fine del college e cuore dei flashforward della serie.

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Dia Dipasupil//Getty Images
Sonia Mena, Grace Van Patten, Alica Crowder e Catherine Messel di Tell me lies

Prima di conquistarsi la sua serenità, Diana deve però affrontare un grandissimo ostacolo: nella terza stagione scopriamo infatti che è incinta del figlio di Stephen, persona dalla quale ormai vuole stare lontana e di cui ha paura, consapevole della sua capacità manipolatoria. In una delle scene più forti del quarto episodio del terzo capitolo, Diana affronta l'ex che vuole convincerla a tenere il bambino sfidandolo e definendo l'aborto «l'highlight del suo anno». È una scena potente, in cui l'evoluzione psicologica di Diana viene fuori in tutta la sua perfezione. Se alla fine della prima stagione il pubblico si era convinto che non si sarebbe mai liberata di Stephen, adesso è chiaro che non solo Diana sa cosa vuole, ma è anche pronta a dire ad alta voce a costo di inimicarsi il villain più villain dello scenario televisivo attuale.

Anche l'evoluzione estetica di Diana in Tell me lies sottolinea il suo cambiamento

Nelle prime stagioni Diana ha un'estetica molto precisa, a tratti disneyana - sembra Vanessa Hudgens ai tempi di High School Musical - e Alicia Crowder ha specificato in molte occasioni di aver dovuto indossare una parrucca liscia sopra i suoi veri capelli. Anche i look sono tutti giocati sull'estetica college, in un mood che richiama contemporaneamente gli outfit di Blair Waldorf in Gossip Girl e di Regina George di Mean Girls. Dalla seconda stagione in poi, Diana cambia internamente e di conseguenza anche il suo stile comincia a evolversi. E sono soprattutto i suoi capelli a definire questa grande trasformazione. Alicia Crowdrer ha infatti cominciato a sfoggiare i suoi capelli afro, una scelta anche narrativa che descrive la volontà di Diana di essere se stessa oltre ogni possibile etichetta o apparenza.

Lasciarsi andare con Pippa e allontanarsi da Stephen (addirittura mettendo in atto una strategia per ingannarlo senza però farlo imbestialire) sono due tasselli importantissimi di un puzzle più ampio, che la inquadra come uno dei personaggi più convincenti dell'intero show.

Come Tell me lies ha raccontato la scelta di Diana di abortire

Uno dei nodi centrali dei nuovi episodi ruota proprio intorno alla scelta di Diana di abortire il figlio di Stephen, definendo la questione un «incidente» di cui si vuole sbarazzare al più presto, a maggior ragione considerando chi è il padre del bambino. Il personaggio non sembra essere turbata dall'esperienza e si avvale del diritto di abortire e di fare ciò che vuole del suo corpo con grande consapevolezza. Il tema dell'aborto è stato quindi introdotto in modo molto naturale e trattato con toni non drammatici. Una scelta di rottura che il pubblico ha apprezzato e che Meaghan Oppenheimer, la creatrice dello show, ha spiegato in questi termini all'Hollywood Reporter.

«Ho spesso visto raccontare l'aborto in tv con toni pesanti, come se si trattasse sempre di una decisione complicata, e certamente può esserlo per molte donne, ma non per tutte. Spesso si tratta più di un sollievo, di qualcosa di cui ti devi occupare. Soprattutto visto ciò che accade nel mondo al giorno d'oggi, volevo rappresentare l'aborto come qualcosa di diverso, per quanto strano può sembrare. Molte persone, leggendo lo script, si sono chieste: 'Non sarà insensibile?'. Ma io ho insistito perché, se penso al personaggio di Diana, la sua non è una mossa insensibile. Sta solo costruendo il suo futuro. So che molte persone saranno turbate da questa visione, ma è così che la vedo io».