Era il 2000 (praticamente un'era geologica fa!) quando il Grande Fratello sbarcava per la prima volta su Canale 5 con la conduzione di Daria Bignardi, segnando un prima e un dopo fondamentale nella storia della televisione italiana. Mai prima di quel momento ci si era azzardati a seguire 24 ore su 24 le avventure di un gruppo di sconosciuti, costantemente sotto l'occhio attento delle telecamere. Nel corso di questi 25 anni il format è cambiato, moltissimo, fino ad evolversi nella sua versione Vip, che però sta già iniziando a schricchiolare.
- GF Vip, Raimondo Todaro racconta la sua malattia: «Mi è crollato il mondo addosso»
- Per capire Antonella Elia oggi al GF Vip bisogna tornare a Pechino Express: ricordate la (famosa) lite con Achille Lauro?
- Antonella Elia ricomincia dal GF Vip: addio a Pietro Delle Piane e sfida aperta con Adriana Volpe
Non è certo un mistero che gli ascolti del programma - oggi in mano a Ilary Blasi - non siano più quelli di un tempo, e che il pubblico televisivo abbia cominciato a disaffezionarsi dal format, che però puntualmente fa impazzire il (giovane) pubblico dei social. Ma come si spiega questo gap generazionale?
La Gen Z è il vero zoccolo duro del Grande Fratello Vip
Iscriviti al canale Whatsapp di Cosmopolitan Italia
Il dato Auditel tradizionale - quello a cui tutti guardano il mattino dopo la messa in onda - misura chi siede davanti al televisore. Sappiamo però che la Gen Z (e in un futuro non lontano la Generazione Alpha) non è abituata a guardare la tv per ore, figuriamoci a rimanere sveglia fino a oltre l'una di notte per scoprire l'identità degli eliminati o il risultato delle nomination.
Piuttosto, oggi i giovani preferiscono un consumo di tipo cross-mediale: per i ragazzi e le ragazze nati/e tra la fine degli anni '90 e i primi del 2010, il programma televisivo è solo il "raw material", la materia grezza da cui estrarre contenuti per la vera arena di discussione, i social media.
Commentare il GF Vip con lo smartphone in mano trasforma l'esperienza in qualcosa di diverso, di più originale e di certo più divertente, per di più a prova di soglia dell'attenzione (che sappiamo essere stata erosa da TikTok).
La cultura dei meme e delle ship
A contribuire enormemente alla diffusione di alcuni di questi contenuti è la tendenza della Gen Z a trasformare qualunque siparietto o espressione dei gieffini in un meme virale, senza contare la passione dei più giovani per le coppie, presunte o reali, che ogni volta si formano tra le quattro mura della casa. Il coinvolgimento emotivo nei confronti di alcuni dei protagonisti e delle protagoniste si trasforma non di rado in video montaggi con sottofondi romantici, se non addirittura in fan fiction su piattaforme come Wattpad.
Certo, per i vertici Mediaset non è proprio il massimo, ma d'altra parte se non si cercherà di svecchiare il programma, asciugando i contenuti e puntando su cast più forti, il GF Vip potrebbe essere destinato a finire nel dimenticatoio. Forse, a questo punto, cavalcare l'onda Gen Z potrebbe non essere una cattiva idea.











