Ci risiamo: Maria De Filippi ha sfoderato un nuovo triangolo sentimentale che farà da leit motiv in tutto il segmento autunnale di Uomini e Donne. La triade, in realtà, in questo caso sembra già essersi dissolta, anche se non perde il suo potere mediatico: stiamo parlando ovviamente di Martina De Ioannon, Ciro Solimeno e Gianmarco Steri, i tre pezzi da novanta che sua maestà della tv Maria ha scelto come protagonisti della primavera e poi dell'autunno del suo dating show.
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Nè Uomini e Donne, né tantomeno Temptation Island (ormai sono diventati l'uno l'estensione dell'altro, dati gli ottimi riscontri di pubblico di entrambi i programmi) hanno mai rinunciato a un buon triangolo: giusto per citare i più recenti, non si può non ricordare quello tra Perla Vatiero, Mirko Brunetti e Greta Rossetti, finito in un nulla di fatto e con tutti e tre i protagonisti ora presi da altre relazioni. E che dire della triade tra Ari, Valerio e Sarah dell'ultimo Temptation, che si è concluso male, anzi, malissimo, perché il ragazzo è finito a tradire la nuova fidanzata, con cui aveva tradito la precedente, proprio con la sua ex?
La formula è sempre la stessa sin dagli albori di U&D: la redazione fa dei casting perfetti, poi è il cuore (o la strategia, dipende dai casi) dei protagonisti del programma di turno a metterci lo zampino. I colpi di scena che in questi anni hanno colorato le scelte dei tronisti e dei corteggiatori - e dei single e dei fidanzati di Temptation - non hanno certo bisogno di un copione. Nessuna sceneggiatura, neanche quella del più eccelso teen drama (team Conrad o team Jeremiah?), potrebbe mai raggiungere le vette degli intrecci che si snodano sotto gli occhi inflessibili di Maria.
Triangoli e intrecci sentimentali, il pane quotidiano di chi ama Maria: un necessario recap
Torniamo all'ultimo triangolo di Uomini & Donne, giusto per inquadrare lo scenario: Martina è un volto di Temptation Island, cui ha partecipato insieme all'ex fidanzato Raoul nel 2024. Finita quella storia, la ragazza è stata scelta come tronista del programma pomeridiano di Maria, dove il triangolo è esploso in tutta la sua potenza con due dei suoi corteggiatori più carismatici, ovvero Ciro e Gianmarco. Martina in prima battuta ha scelto Ciro, Gianmarco a sua volta - in quel gioco di corsi e ricorsi di personaggi che De Filippi e il suo pubblico adorano - è a sua volta finito sul trono e, ovviamente, in un altro triangolo, diviso tra Cristina Ferrara (che poi è stata la sua scelta) e Nadia Di Diodato.
Dopo alcuni mesi di relazione tra Ciro e Martina e Cristina e Gianmarco, entrambe le storie sono implose e adesso, plot twist, Martina e Gianmarco stanno insieme e Ciro è finito sul trono per volere di Maria. E attenzione: forse Cristina, ex di Gianmarco, si sta vedendo con Raoul, ex-ex di Martina. Se la confusione è tanta anche per chi segue assiduamente Uomini & Donne e Temptation Island, è perché le trame e le sottotrame orchestrate grazie a casting eccelsi dalla mitica redazione di Maria e poi portate avanti dai protagonisti dei troni e dei falò sembrano davvero una serie tv, con tanto di colpi di scena, cliffhanger, voltafaccia e il triangolo sentimentale che non può mai mancare.
Dopo il triangolo, cosa resta?
Quello tra Ciro, Martina e Gianmarco è un triangolo già alle sue fasi finali, che si è esaurito sotto la spinta (forse) di un sentimento mai sopito della ragazza per il suo corteggiatore. Ma ha tenuto banco per mesi in tv e sui social, a partire dalla partecipazione di Martina a Temptation Island. La formula dei programmi di Maria, dicevamo, è consolidata, è sfrutta alcune delle dinamiche più amate della serialità e in generale dello storytelling per tenere incollati gli spettatori allo schermo. Sul trono c'è quello che deve trovare la persona della sua vita tra tante, e infine, per forza di cose, viene attirato quasi sempre da due elementi polarizzanti, uno agli antipodi dell'altro, che portano avanti sulle loro spalle l'intero programma tra esterne, baci e litigate a favore di camera. Prima della fatidica domanda "Chi sceglierà?", gli spettatori da casa cominciano a chiedersi insistentemente "Ma si piacciono davvero? O è tutto un gioco?", in un crescendo di interrogativi che poi sono la base stessa della curiosità sui cui il programma si regge.
Ci sono, ovviamente, dei casi a lieto fine che dimostrano l'efficacia della formula di Maria oltre ogni strategia televisiva: Andrea Cerioli e Arianna Cirrincione sono l'esempio lampante di questo assunto. Ma in quasi tutti gli altri casi, il rimpasto dei volti tra un programma e l'altro, con relative dinamiche che si auto-alimentano a ogni cambio di scenario, è esso stesso la base del piacere con cui ci godiamo i daily di Maria o il suo dating show estivo. Il triangolo è il sovrano assoluto di questo panorama narrativo affascinante e consolante allo stesso tempo. Ci piace rimanere sul filo insieme a chi deve fare la scelta fatidica, consci che uno dei tre rimarrà deluso e l'altro sarà vincitore. Ed è in questo gioco di fallimenti e trionfi che esplode la forza dei programmi di Maria De Filippi: a volte neanche ci importa chi sarà la scelta, quello che ci ossessiona è che il gioco, comunque finisca, ricomincia sempre.












