Benny è il tipico sweetheart americano: è carino, sportivo, popolare, studioso, vive per compiacere i genitori, non ha mai fatto il ribelle, non beve e non fa uso di sostanze per non perdere il controllo e soprattutto non ha mai seguito i suoi impulsi e desideri. Infatti gli piacciono i ragazzi ma non vuole ammetterlo neanche a se stesso. Quando arriva al college, covo di confraternite e machismo in cui i ragazzi si salutano dandosi vigorose pacche sulle spalle e si dimostrano affetto con versi da cavernicolo e le ragazze sono solo tipe da portarsi a letto, il piccolo mondo perfetto di Benny comincia a crollare.
Benny vorrebbe essere come gli altri si aspettano che lui sia - uno a cui interessa solo fare sesso con le compagne di università, punto - e per aderire a questo ideale comincia a strafare, a esagerare, a provarle tutte per dimostrarsi il più possibile "non gay". Va, insomma, in sovracompensazione, con risultati allo stesso tempo esilaranti e tristissimi. Benny è l'alter-ego di Benny Drama (al secolo Benito Skinner), creatore e protagonista di Overcompensating: l'inganno, ora in streaming su Prime Video. Una comedy non solo godibile ma anche necessaria per parlare di un tema di cui si discute poco: cosa siamo disposti a fare per piacere agli altri? E soprattutto, come ci fa sentire?
Trailer e cast di Overcompensating su Prime Video: quando essere chi non siamo è una tragicommedia
Skinner è un volto molto noto del web americano: è nato artisticamente in pandemia, quando ha cominciato a pubblicare su Youtube video parodici sulle celebrità (uno dei migliori è quello in cui imita Kylie Jenner, praticamente perfetto). Nel 2019 Benny Drama, questo il suo nickname online, ha pubblicato un video dal titolo Live Footage of Me in the Closet, in cui interpretava quello che oggi sappiamo essere il personaggio che ha ispirato il protagonista di Overcompensating: un ragazzo che si dichiara assolutamente non gay e poi ascolta di nascosto Lady Gaga e ha una playlist di Glee su Spotify.
Nella prima serie che ha creato e prodotto per gli Amazon MGM Studios, Benny Drama ha portato all'ennesima potenza il concetto di sovracompensazione e la sua esperienza di matricola alla Georgetown University (da omosessuale non dichiarato: avrebbe fatto coming out solo l'ultimo anno). Il suo alter-ego comincia a frequentare la compagna di università Carmen (Wally Baram) - pure lei in piena ansia sociale da college, desiderosa di farsi accettare, di essere come le compagne festaiole, anche se in realtà è un'introversa e pure in piena fase di elaborazione del lutto per la morte del fratello - per costruirsi una copertura etero, per dimostrare al virile cognato Peter (un convincentissimo Adam Di Marco, già visto nella seconda stagione di The White Lotus) di essere un vero "bro", un esemplare frat boy pieno di testosterone.
Tra i produttori di Overcompensating c'è anche Charli XCX
Gli otto episodi della prima stagione sono stati co-prodotti anche da Charli XCX, grande amica di Benito Skinner che compare anche in un episodio; tra le guest star compaiono l'american heartthroboriginario, ovvero James Van Der Beek (indimenticabile Dawson del teen drama anni Duemila Dawson's Creek), Kaia Gerber e Megan Fox nei panni di se stessa. Nel cast ci sono anche Connie Britton (The White Lotus, American Horror Story) e Kyle MacLachlan (Twin Peaks, Sex and The City tra gli altri).
Per chi non riesce a guardare una nuova serie senza reference, si potrebbe dire che Overcompensating sia un Girls (di Lena Dunham) che incontra Never Have I Ever (che però era ambientato al liceo) che incrocia The Sex Lives Of College Girls (MAX) che strizza l'occhio a Will&Grace (per l'amicizia tra Benny e Carmen) e finisce nel Sex Education-core.
La scrittura della serie è convincente e divertente, la chimica tra gli attori pure. Overcompensating è dissacrante e a tratti grottesca e di certo non lesina in immagini spinte o battute politically uncorrect. Mentre scriviamo la seconda stagione non è stata ancora annunciata, ma dopo aver visto la prima ci speriamo un po' tutti: era da un bel po' che non si vedeva in tv una serie così.












