Giacomo Giorgio, dopo Mare Fuori, è rimasto con i piedi per terra: «Sono mosso da una sana ambizione, ,a senza dimenticare che la professione dell’attore è un gioco molto serio», ha raccontato di recente a Sky Tg24. Eppure per lui sembra un momento d'oro: è stato premiato ai Nastri d'Argento e, dopo l'amata serie sull'Ipm di Napoli, fioccano le richieste: ha recitato in diversi prodotti Rai come Doc, la serie con Luca Argentero e Matilde Gioli, Belacanto, serie sull'emancipazione femminile ambientata a metà Ottocento tra Napoli e Milano, e, più di recente, il film Carosello sulla storia del programma cult della Rai. Ora arriva l'annuncio di un nuovo progetto: Giacomo Giorgio reciterà in Morbo K, una miniserie che andrà in onda su Rai 1 ambientata all'epoca della Seconda Guerra Mondiale e delle persecuzioni naziste.
Di cosa parla Morbo K, la nuova serie di Giacomo Giorgio
A dare l'annuncio è stato l'account Twitter Cinguetterai parlando di una fiction «molto importante e di valore». A oggi non si sa molto del progetto, ma il titolo fa riferimento alla vita del medico italiano Giovanni Borromeo che nel 1943, a Roma, riuscì a fermare alcune ispezioni della polizia e delle SS contro la popolazione ebraica inventandosi una pandemia di "Morbo di K", un virus che in realtà non è mai esistito. In questo modo il medico fu in grado di salvare diverse persone, ebrei e antifascisti, nascosti al Fatebenefratelli: restavano nel reparto finché non arrivavano clandestinamente di falsi documenti di identità e poi fuggivano dopo essere stati dichiarati morti per il falso morbo. La vicenda è stata raccontata di recente in un libro scritto da Jèsus Sànchez Adalid, Una luce nella notte di Roma, scritto sulla base dei racconti dei nipoti di due sopravvissuti, ma non sappiamo ancora se la fiction Rai si ispirerà al romanzo.
Giorgio, secondo le indiscrezioni, dovrebbe interpretare proprio il medico romano cimentandosi in un ruolo da protagonista e consolidando il suo attuale successo. «Mare Fuori per me è stato come un figlio, nel senso che è stato il posto che mi ha dato la possibilità di esistere in questo mondo e quindi lo porterò per sempre nel cuore e ne sarò per sempre grato», ha raccontato l'attore ventiseienne, «Doc mi ha dato la possibilità di calamari in un personaggio e in un mondo completamente diverso e quindi di conquistare la fiducia di un certo tipo di pubblico». Ora si guarda avanti.










