Lo hanno ribadito tutti i principali siti di informazione televisiva e le ultime news confermano lo scenario: il countdown per Euphoria 3, serie di HBO scritta da Sam Levinson, non può ancora iniziare. I motivi sono svariati, frutto di una commistione di eventi impossibili da prevedere: prima lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood che ha congelato il mercato delle produzioni internazionali, poi gli impegni degli attori del cast, da Zendaya a Sydney Sweeney a Jacob Elordi, attualmente impegnati a far decollare le loro carriere. Levinson, così dicono le ultime news, è ancora impegnato nella scrittura di una stagione che nessuno sa ancora dove andrà a parare. Ma le voci più insistenti dicono solo una cosa: nel futuro.
Nella terza stagione di Euphoria potremmo ritrovare i protagonisti più adulti: un modo per non perdere coerenza e per far corrispondere la vera età degli attori, oggi tutti over 25, a quella dei loro alter-ego. La serie cult di HBO potrebbe, insomma, non essere più ambientata al liceo. E il motivo lo ha rivelato lo stesso Jacob Elordi, il più scettico dei suoi colleghi, durante un'intervista con Jimmy Fallon. «Suppongo che dovremo andare avanti, altrimenti sembrerà un po' strano», ha detto ironicamente, rivelando però un nodo evidentemente sul piatto di Levinson e del suo team di sceneggiatori. La sua frase ha però allarmato i fan della serie, convinti che Elordi, se dovesse tornare a vestire i panni di un Nate Jacobs ancora ragazzino, potrebbe decidere di non far parte del cast della prossima stagione.
La questione degli attori che invecchiano mentre sono impegnati in show e progetti televisivi che li cristallizzano negli anni dell'adolescenza è un cruccio anche dei Duffer Brothers, creatori di Stranger Things. L'intero cast, dalla messa in onda del primo capitolo nel 2016 a oggi, è nel frattempo diventato più adulto. E per l'ultima stagione si sta lavorando per rendere il loro aspetto fisico attuale coerente con la trama. Uno scenario e una vocazione all'uniformità con il reale molto diverso da quella vista in tv nei teen drama dei primi anni Duemila, con gli attori protagonisti per sempre congelati nella loro vita liceale nonostante i 10 anni e più sulla loro carta d'identità. James Van Der beek, indimenticabile Dawson di Dawson's Creek, ha raccontato in diverse interviste di come dovesse farsi la barba diverse volte al giorno per sembrare più giovane della sua età (all'epoca della prima stagione di anni ne aveva già 21, non 16 come il suo alter-ego); lo stesso è capitato agli attori di Beverly Hills 90210, celebre teen drama anni Novanta e in particolare a Luke Perry, che ai tempi della prima stagione della serie aveva ben 24 anni. Un destino che, complice le scelte autoriali più consapevoli di Levinson e dei Duffer Bothers, potrebbe non essere di Jacob Elordi e degli attori di Stranger Things.











