A quasi una settimana dall'uscita dei primi quattro episodi di The Crown 6, si parla ancora tanto delle scelte creative fatte da Peter Morgan per raccontare la tragica fine di Diana Spencer e Dodi Al-Fayed, morti insieme all'autista Henri Paul nell'incidente del 1997 dentro il tunnel dell'Alma a Parigi. La serie di Netflix sulla famiglia reale britannica, che tornerà il 14 dicembre con gli ultimi 5 episodi, oltre la rappresentazione dei due protagonisti principali, ha svelato anche alcuni retroscena ispirati a fatti reali e poco conosciuti persino dai fan della monarchia e della principessa del Galles. L'episodio più interessante, in questo senso, si intitola "Dis-moi oui" e racconta dell'anello di fidanzamento che Dodi avrebbe regalato a Diana poche settimane dopo averla conosciuta per chiederle di sposarlo.

Ma cosa c'è di vero in questa storia? Nella serie, la Diana di Elizabeth Debicki rifiuta gentilmente il dono perché si rende conto che l'ennesimo uomo sbagliato, in questo caso Dodi, non la aiuterà a scampare ai suoi tormenti. Nella realtà, è stato lo stesso Alberto Repossi, fondatore dell'omonima gioielleria in cui Dodi avrebbe acquistato il meraviglioso anello di diamanti (valore: 200 mila sterline) per chiedere la mano Diana, ad aver raccontato, molti anni dopo l'accaduto, come sono andate davvero le cose. Anche se è molto difficile, date le svariate teorie e versioni che esistono di questa storia, capire dove sia la verità.

st tropez, france july 17 1997 file photo diana, princess of wales is seen in st tropez in the summer of 1997, shortly before diana and boyfriend dodi were killed in a car crash in paris on august 31, 1997 the inquests into both of their deaths are due to start in early 2004 photo by michel dufourwireimagepinterest
Michel Dufour//Getty Images
Diana Spencer nel 1997 a Saint Tropez nel 1997

Chiamato a testimoniare ai ridosso della morte di Diana e Dodi, Repossi raccontò di non ricordare nulla di quella sera del 1997 a Saint-Tropez quando, circondati da curiosi e paparazzi, i due si erano trincerati nel suo negozio per proteggersi. Questa, almeno, è al versione che racconta anche The Crown 6: Diana nella serie sceglie frettolosamente un anello mentre fuori decine di persone si accalcano per entrare e fotografarla; Dodi, in quella meraviglia di diamanti forgiato appositamente per le proposte di matrimonio vede il suo destino. Nella realtà, come avrebbe raccontato Repossi anni dopo, il 22 agosto del 1997 Diana e Dodi avrebbero preso appuntamento in gioielleria ben decisi ad acquistare quel particolare anello che aveva incantato la principessa in un'altra boutique di Monte-Carlo. Secondo Repossi, i due avrebbero dovuto fare un grande annuncio l'1 settembre e per questo l'anello, troppo largo per Diana, sarebbe dovuto tornare tra le sue mani entro quella data.

Le testimonianze sul fatidico anello si sprecano: Trever Rees-Jones, unico superstite dello schianto e all'epoca guardia del corpo di Diana, a lungo ha detto di non ricordare affatto quel passaggio in gioielleria, che un anello di fidanzamento e una proposta di matrimonio non ci sono mai stati; il maggiordomo di Diana, Paul Burrell, ha sempre portato avanti la versione ufficiale, quella secondo cui la principessa del Galles non aveva alcuna intenzione di risposarsi e che quindi non avrebbe mai accettato una corte in tal senso di Dodi. Mohamed Al Fayed, padre del produttore morto con Diana, morto lo scorso 30 agosto nella convinzione che i due fossero in procinto di sposarsi, ha sempre testimoniato a favore dell'anello. The Crown 6 ha senz'altro romanzato quella storia, pur confermando che per Diana il vero amore di quei tempi non era affatto Dodi Al Fayed, e l'anello Dis-moi oui rimane ancora un grande mistero.