Mai dire mai. Quello che sembrava il momento più buio nella carriera di Barbara D’Urso messa alla porta da Mediaset dopo decenni di onorato servizio, si sta rivelando un vero e proprio new beginning per la conduttrice napoletana.
I fedelissimi continuano a sostenerla, parte dei suoi detrattori si è ricreduta e anche gli haters si sono dati alla macchia: i post social della 66enne sono pieni di messaggi di affetto e stima, complice forse il mezzo flop di Myrta Merlino alla conduzione del "suo" Pomeriggio 5.
Il benservito di Mediaset si sta trasformando in un' occasione ghiotta per Barbara, pronta ad allargare i propri orizzonti lavorativi, diversificare e mostrare la sua esperienza in altri progetti. Sicuro il ritorno a teatro con Taxi a due piazze (il 3, 4 e 5 novembre sarà al Teatro Alfieri di Torino per poi proseguire la tournée a Senigallia, Gallarate e Firenze tra novembre e dicembre), da gennaio quando sarà svincolata dall'azienda del Biscione, si aprirà l’asta al rialzo per avere la conduttrice come ospite e raccontare il suo primo sfogo in diretta tv.
Rivelazioni attesissime in grado di far tremare Pier Silvio & Co, come anticipato dal patron di Striscia la Notizia, Antonio Ricci. «L'avrei voluta a Striscia dentro al Gabibbo», ha svelato, «mi ha risposto che non può per questioni legali, ma ha detto che vuoterà il sacco da gennaio». Domenica In il salotto più probabile ma il corteggiamento sarà sicuramente su più fronti.
La svolta professionale dell'ex volto di Canale 5 potrebbe essere ancora più sensazionale. Nei giorni scorsi Italia Oggi ha lanciato la bomba: Barbara sarebbe stata scritturata per una serie tv internazionale targata Netflix, il che spiegherebbe la sua lunga trasferta londinese per «studiare» e rendere il suo inglese più fluente. «Un thriller a sfondo sociale» con l'inizio delle riprese fissato a gennaio 2024 per cui D'Urso avrebbe già un accordo scritto.
Indiscrezioni che secondo Dagospia sarebbero solo delle fake news basate sul nulla. Fonti vicine alla piattaforma streaming avrebbero assicurato al giornalista Giuseppe Candela l'inesistenza del progetto con la conduttrice classe 1957 tra i protagonisti. Intanto Barbara si gode il suo caffeuccio a Parigi con una Bottega Veneta al braccio, polaroid della quiete prima della tempesta (mediatica).











