In un overwhelming di cataloghi, piattaforme e titoli non è raro perdersi delle perle rare, dei prodotti ben fatti, ipnotici e seducenti, forse poco spinti dai social che sembrano premiare solo un certo tipo di narrativa, più spettacolare, griffata e scintillante. Normal People è una di queste. La serie tv irlandese uscita nel 2020 prodotta da Element Pictures per BBC Three e Hulu, da fine maggio è disponibile in chiaro su Rai Play e l'opportunità di immergersi nel mondo fatto di chiaroscuri di Connell e Marianne è da cogliere al volo.
Una storia di amicizia, amore e crescita che Sally Rooney nel romanzo omonimo uscito nel 2018 (in Italia per Einaudi con il titolo di Persone Normali) è riuscita a raccontare con una sincerità spiazzante. Normal People è uno dei pochi casi in cui libro e serie tv sono uno l’estensione dell’altro e risultano equivalenti in termine di caratura stilistica, espressiva ed artistica. La pasta è la stessa della serie Parlarne tra amici tratta dal romanzo dell'autrice irlandese pubblicato nel 2017 e sempre disponibile sulla piattaforma streaming della televisione pubblica.
Un'evoluzione ordinaria ma straordinaria di «persone normali» in cui al centro della trama non sono gli eventi ma i rapporti umani che evolvono, segnano, condizionano. Una serie che parla d’amore nel suo senso più completo e complesso. Merito della scrittura di Rooney, che ha contribuito alla sceneggiatura insieme ad Alice Birch, alla regia di Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald e dei suoi protagonisti Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal che sono riusciti a dare un’anima a Marianne e Connell e guidarci puntata dopo puntata (12) nei meandri della loro psiche e nelle grinze di un legame profondo. Una connessione fisica e mentale che si trova a fare i conti con il giudizio degli altri, i limiti e le fragilità di una generazione in costante ricerca di conferme e considerazione.
Daisy e Paul oggi sono delle promesse del cinema britannico e internazionale. Mescal ha recitato in Aftersun e prossimamente sarà anche nel cast del sequel de Il Gladiatore di Ridley Scott. Edgar-Jones, invece, ha dato prova del suo talento nella serie La guerra dei mondi e, di recente, nella miniserie In nome del cielo. In Persone Normali si mimetizzano con i paesaggi della periferia irlandese per poi vibrare insieme alla città di Dublino dove i pregiudizi vengono ribaltati cambiando le carte in tavolo. E poi le musiche, i silenzi, gli sguardi a cui viene dedicato il giusto tempo per toccare le corde più intime: una lentezza a cui non si è più abituati ma che fa bene al cuore.













