C'è chi l'ha definita una tra le serie più belle in uscita nel 2023, pur senza averne ancora visto un frame né letto la sceneggiatura. E chi, viste le premesse - alla regia c'è lo stesso Sam Levinson di Euphoria, d'altronde - già lo celebra a scatola chiusa come show divisivo e decadente che racconta i drammi, i tormenti e la cattiveria di un'intera generazione. The Idol è, senz'altro, un progetto molto discusso, molto atteso e molto controverso. Ad aprire il vaso di Pandora sulle modalità di realizzazione della serie e sul clima tra attori e produzione del set, sui contenuti «ai limiti del rape porn e incentrati su violenza e torture» e sui ritardi nella messa in onda ci ha pensato un'inchiesta di Rolling Stones, che ha pubblicato un fitto report di dichiarazioni di addetti ai lavori.

Accuse che puntano il dito soprattutto su Sam Levinson e The Weekdn, al secolo Abel Tesfaye, rei di aver riscritto nella sua interezza uno script in sei episodi già concluso da Amy Seimetz, per renderlo ancora più scioccante e incisivo. D'altronde è dell'erede di Euphoria che stiamo parlando, si sarà detto Levinson. Per bissare il successo della serie con Zendaya (che presto arriverà con la terza stagione) bisogna andare ben oltre l'ordinario. Risultato: della serie oggi si parla in termini molto negativi e polemici, addirittura vessatori.

Ma andiamo con ordine, ché la vicenda è intricata. Annunciato a giugno 2021, forte di un cast importante, da The Weeknd (che della serie è appunto anche co-creatore) a Lily-Rose Depp nei panni dei protagonisti principali, lo show ha subito un pesante rimpasto a maggio 2022, quando Levinson è tornato alla scrittura e alla regia per rimaneggiare un lavoro già in essere se non addirittura compiuto. Secondo Deadline, la prima sceneggiatura aveva, secondo The Weeknd, uno «sguardo troppo femminile». Rolling Stones ha rivisto questa versione affermando che lo show fosse troppo poco concentrato su di lui e troppo su la sua co-star. La protagonista di questa «squallida storia d'amore di Hollywood», com'è descritta nei lanci dei tre teaser fino a ora rilasciati, è infatti Jocelyn, una cantante pop di successo (Depp) che cade nelle spire di Tedros (The Weeknd), misterioso proprietario di un night club e al centro di un culto che strizza l'occhiolino a Scientology.

Queste, almeno, le premesse iniziali. Secondo l'inchiesta di Rolling Stones ad oggi in pochi sanno veramente di cosa parlerà (e, soprattutto, con che toni) questa discussa serie, né quando uscirà: rimandata già diverse volte l'uscita, al momento sul profilo Instagram ufficiale dello show campeggia un vago 'coming soon'. Per certo ci sono parecchie scene di nudità, violenza, stupri gratuite, alcune addirittura cancellate perché considerate troppo persino dallo stesso Levinson. Ma, come ha raccontato un membro della troupe a Rolling Stone, «doveva essere una critica a chi cerca la fama in epoca post-trumpiana, siamo finiti a fare uno show pieno di tutte quelle cose che prendevamo in giro». Un'altra fonte anonima ha detto: «Sembra la fantasia di stupro di un uomo tossico qualsiasi, mentre la protagonista è descritta come una che torna da lui perché desidera ancora violenza, è convinta che così migliorerà la sua musica».

Nel pezzo si legge anche che lo script rimaneggiato da Levinson, pronto a tutto, secondo questa lettura, a regalare a HBO uno show indimenticabile come Euphoria, era pieno di scene disturbanti di Depp pronta a farsi picchiare e vessare sessualmente dal personaggio interpretato da The Weeknd, che di lei prende il controllo totale, fisico, emotivo e professionale, al fine di renderla una grande star. Un'altra scena molto controversa che pare non sia stata girata, secondo quanto ha riportato l'inchiesta, vedeva Lily-Rose con «un uovo in vagina e se lo avesse rotto, il personaggio di The Weeknd si sarebbe rifiutato di violentarla».

Il silenzio di Levinson e The Weeknd alle critiche è rimasto saldo, anche se l'artista ha pubblicato su Instagram e su Twitter un frame di The Idol in cui il suo personaggio giudica Rolling Stones «irrilevante» e rifiuta una cover sul giornale per Jocelyn (Depp), la sua amante-assistita. Se l'inchiesta del magazine sia una risposta a questo attacco oppure frutto di ricerche sul contenuto oscuro della serie, non è dato sapere.

Dal canto suo, in un'intervista rilasciata a Elle US a novembre, Lily-Rose Depp aveva risposto alle accuse di aver girato scene di sesso troppo spinte con un chiaro: «Non me ne importa nulla di fare cose puritane. Non mi interessa fare cose poco sfidanti, onestamente. Penso che questo show sia senza paura, e sono felice e orgogliosa di farne parte, non vedo l'ora che tutti lo vedano». Aveva anche aggiunto di essersi sempre sentita sicura e protetta sul set. Con queste premesse il trigger warning, a questo punto, è più che assicurato.