«Non sento di dover etichettare me stesso, soprattutto non pubblicamente», aveva dichiarato lo scorso maggio Kit Connor che interpreta Nick Nelson in Heartstopper. «A quanto pare alcune persone qui conoscono la mia sessualità meglio di me», aveva poi aggiunto riferendosi alle discussioni dei fan su Twitter nel cercare di indovinare il suo orientamento sessuale. Connor è stato accusato di queerbaiting, di essere eterosessuale ma di interpretare un personaggio LGBTQIA+, sono state analizzate le sue relazioni e fatte speculazioni. «Sono bisessuale», ha scritto ieri esasperato dalle pressioni, «congratulazioni per aver costretto un diciottenne a fare coming out. Penso che alcuni di voi non abbiano capito il senso dello show».
In effetti, i parallelismi tra Kit e Nick non mancano. Nella prima stagione di Heartstopper, il ragazzo è alle prese con dubbi e domande sulla sua sessualità. La serie (spoiler!) tratta con grande dolcezza il suo coming out come bisessuale: lo vediamo mentre, da solo in camera sua, cerca risposte su Google, seguiamo il suo percorso di accettazione personale, la gioia e le difficoltà che comporta. Alla fine sceglie di fare coming out con sua madre e raccontarle quello che prova per Charlie (Joe Locke). Nel mondo reale, però, sembra che le cose siano molto più complicate e brutali. Già qualche tempo fa Connor aveva parlato dei rischi di spingere le persone a fare coming out. «Nel cast», aveva dichiarato, «abbiamo tutti più o meno 18 anni e anche con i membri più anziani del cast, siamo tutti molto giovani per iniziare a speculare sulla nostra sessualità».
Il pubblico non etero sta giustamente ponendo al mondo dello spettacolo delle domande cruciali su come portare in scena i personaggi LGBTQIA+. Ha senso che un attore cisgender interpreti un personaggio trans? È giusto che un attore etero diventi famoso per un ruolo omosessuale? Il problema è quando questi dubbi si trasformano in una ragione valida per fare pressione su un percorso intimo altrui, per escludere e negare l'autodeterminazione. Connor è finito al centro di una polemica dopo essere stato visto tenersi per mano con l'attrice Maia Reficco, sua co-protagonista nel film indipendente A Cuban Girl's Guide to Tea and Tomorrow e, per porre fine alle discussioni, è stato spinto a esporsi più di quanto volesse, senza essere pronto. «Non capisco davvero come le persone possano guardare Heartstopper e poi passare allegramente il loro tempo a speculare sulla sessualità altrui e giudicare in base agli stereotipi», ha scritto Alice Oseman creatrice della graphic novel a cui si ispira la serie, spero che tutte queste persone siano imbarazzate», prima di aggiungere: «Kit, sei fantastico».











