Bene, è tempo di tornare a Westeros, volando rigorosamente a dorso di un drago. E proprio questi esseri mitologici, così importanti per la casata Targaryen protagonista di House of The Dragon, saranno al centro del prequel - attesissimo, è proprio il caso di dirlo - di Game of Thrones.
Dopo aver detto addio alla serie principale non con poco sgomento (c'è chi ancora deve riprendersi dal finale di GOT) e aver accolto con somma gioia la news dei progetti collaterali legati alla saga di Martin, tra cui un sequel su Jon Snow in cui Kit Harington indosserà nuovamente i panni del suo alter ego più celebre, ora è tempo di godersi la prima delle serie satellite: debutterà il 22 agosto in esclusiva su Sky e in streaming su NOW e poi andrà avanti ogni lunedì, per dieci settimane, su Sky Atlantic, sia in versione originale sottotitolata che va in onda in contemporanea USA, che in italiano (dal 29 agosto).
A quale libro di G.R.R. Martin si ispira House of the Dragon?
A Fuoco e Sangue, romanzo uscito nel 2018 (in Italia è edito da Mondadori) nato come costola delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, che invece ha ispirato Game of Thrones. Martin è stato ancora una volta coinvolto nel progetto televisivo in veste di co-creatore e produttore esecutivo: questo, per i fan di uno degli autori fantasy più apprezzati dell'ultimo ventennio, è garanzia di qualità.
La trama di House of the Dragon
Chi non è a digiuno delle vicende di Westeros e degli intrighi di potere per conquistarne il trono più ambito (quello di Spade, ovviamente) ritroverà nel prequel di Game of thrones le atmosfere, i pattern narrativi e alcuni dei personaggi menzionati dai protagonisti di GOT nel corso delle 8 stagioni andate in onda fino al 2018. Inutile, però, aspettarsi il ritorno di Daenerys Targaryen, di Arya Stark o di Tyrion Lannister: all'epoca dei fatti narrati in House of the Dragon, non erano ancora nati, perché gli eventi partono ben 172 anni prima della nascita della madre dei Draghi.
La serie parte dall'evento che più di tutti gli altri ha definito il destino di Westeros, ovvero la cosiddetta Danza dei Draghi. La cruenta lotta per accaparrarsi il potere inizia quando re Viserys I (Paddy Considine) tenta di nominare sua erede la figlia, la principessa Rhaenyra (interpretata da Milly Alcock da giovanissima e da Emma D’Arcy da adulta), scatenando il dissenso a corte. La decisione dà origine a una sanguinosa guerra civile tra i conservatori del regno, che non vogliono una donna sul trono, e spingono affinché venga incoronato Daemon Targaryen (Matt Smith), guerriero senza pari ma impulsivo e inaffidabile.
Cosa ci dobbiamo aspettare dal prequel di Game of Thrones?
Alla premiere di Londra del 15 agosto scorso è stato mandato in onda il primo episodio della serie alla presenza degli attori del cast, e le recensioni non sono affatto male. Certo, c'è da aspettarsi uno show completamente diverso da Game Of Thrones, che a un certo punto si era allontanato dalla sua controparte letteraria facendo arrabbiare non poco i puristi della saga di Martin per alcune scelte narrative non proprio felicissime. Invece House of the Dragon sembra più consapevole, più sapiente nel riportarci in quel mondo crudele e terribile che è Westeros, senza però cadere nel tranello di Game of thrones, complice la mano dell'autore nella stesura della sceneggiatura.















