Chi è la “nuova minoranza” da proteggere?

A questa semplice e contemporanea domanda prova a rispondere la nuova edizione de Il Collegio, il programma cult di Rai2 che racconta come vivrebbero gli adolescenti di oggi in un periodo storico lontano è diverso dal loro.

Prima del debutto della nuova serie, ambientata nel 1977, sui social si è fatto un gran parlare di Beatrice/Kim, la/il prima/o ragazza/o non-binary a partecipare allo show. Il suo ingaggio ha riscosso consensi e in molti, sopratutto su Twitter, han brindato al raggiungimento di un traguardo che per quanto fisiologico non era da considerarsi certo.

Ma nei reality (fatti bene) la realtà supera (quasi) sempre la fantasia. Chi, su Twitter, era pronto a difendere Beatrice/Kim ha dovuto cambiare direzione ai propri sforzi è scelto di fare quadrato attorno al personaggio, sulla carta, meno bisogno di difesa.

Durante la prima puntata lo spettatore, e in particolare quello giovanissimo, ha capito che la “nuova minoranza” da difendere è la/il Sapiens rappresentato da Sofia. Sofia Federico ha un dizionario che farebbe invidia a Franca Leosini, la capacità di mediare di Barbara Palombelli e lo spirito di sorellanza di Margart Atwood.

Per questi motivi il branco vede in lei il soggetto da eliminare dalla società?