Siamo abituati a guardare oltreoceano quando si tratta di parlare e/o celebrare le icone, da Jackie Kennedy a Grace Kelly passando per Lady D e Maria Callas, solo per citare le più grandi. Le dive con la D maiuscola quintessenza dell’orgoglio rosa che hanno dato vita a nuovi paradigmi, che non hanno avuto paura di osare, trasformarsi e abbattere i tabù più ostici. Le cosiddette leggende che, a ben vedere, hanno avuto almeno un biopic sulla loro incredibile storia. Ecco, è ora che questa abitudine si consolidi anche all'interno dei confini nazionali, perché l'Italia è piena di grandi donne che meritano di essere celebrate a dovere. Carla Fracci, la "prima ballerina assoluta", scomparsa a fine maggio a 84 anni, sarà omaggiata con un film tv con la splendida Alessandra Mastronardi in onda in autunno ed è cosa buona e giusta. Anche e soprattutto Raffaella Carrà, che ci ha lasciato lunedì, merita di essere ricordata per sempre sulla pellicola.

"Ora è il momento del dolore ma sicuramente, in un prossimo futuro, i produttori italiani cercheranno di raccontare la grande storia professionale e umana di Raffaella", ha detto Giancarlo Leone, presidente di Apa ed ex dirigente Rai all’Adnkronos in merito a una possibile serie tv dedicata alla Raffa Nazionale, scomparsa lunedì 5 luglio tra lo sconcerto e il dolore di tutti dopo una malattia tenuta segreta nel suo ultimo gesto d'amore nei confronti del suo immenso pubblico. "Credo che presto ce lo chiederanno anche partner stranieri dalla Spagna e dall’Argentina dove, come è noto, Raffaella è amatissima", ha continuato ricordando quanto l'affetto per la Carrà non conosca meridiani e paralleli (e lo ha spiegato bene l'amico Joaquin Cortes, vedi sotto).

"Sicuramente la Rai avrà tutta la voglia di raccontare l’epopea di Raffaella perché è stata l’emblema della migliore produzione del servizio pubblico per diversi decenni”, ha poi detto Leone, mettendo il servizio pubblico in pole position per la realizzazione del progetto che è di fatto un atto dovuto a una delle artisti italiane più immense della storia. "La cosa più difficile, in una simile ipotesi, sarà trovare qualcuno in grado di interpretare Raffaella", ha spiegato individuando subito il punto più critico, "quella più facile sarà la colonna sonora, assicurata dalle sue tantissime hit, molte delle quali nate proprio come sigle dei programmi Rai". Una fiction, un biopic, un docufilm sulla vita di Raffaella Carrà è il minimo che la televisione ci deve garantire per la prossima stagione, punto.