Giulia Salemi oggi lavora molto, ma non sempre dove ci si aspetterebbe. Salemi è molto più di un'influencer: conduttrice televisiva, presenter di un podcast e opinionista. Eppure spesso viene raccontata come se fosse ancora in attesa di una vera collocazione televisiva. Ospite a Tv Talk, l'ottimo programma informativo del sabato pomeriggio di Rai3 condotto da Mia Ceran, ha deciso di raccontare il suo momento senza rivendicazioni e senza maschere. Con la sua classica spontaneità, Salemi ha fatto emergere una sensazione che accompagna molte figure della sua generazione: esserci, sì, senza rientrare del tutto nei percorsi tradizionali. E il punto, diciamocelo, non è la mancanza di opportunità, ma il tipo di opportunità. Salemi non parla di esclusione, sia chiaro. Fa riferimento piuttosto ad incastri che non sempre funzionano. Di ruoli che arrivano, ma non diventano mai continuità. Ed è da qui che nasce la sua riflessione più interessante.



Il divario tra tv tradizionale e i social: esiste ancora?

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Il punto di partenza è una constatazione che riguarda lei, ma anche Tommaso Zorzi, entrambi influencer ed ex concorrenti del Grande Fratello Vip. Eppure, nonostante i numeri record sui social (Salemi oltre 2,1 milioni di follower su Instagram, Zorzi 2 milioni) le loro carriere televisive sono tutt'altro che classiche. No dunque a programmi fissi e ruoli continuativi. Salemi prova in trasmissione a darsi una spiegazione, senza accusare nessuno, del suo allontanamento da Mediaset per Discovery:

«Perché a Cologno non si è puntato su di me? Non penso che si tratti di puntare, penso che si tratti di linguaggi. Sia io che Tommaso Zorzi abbiamo una forte identità social e questo probabilmente non viaggia bene in parallelo con le carriere televisive Mediaset. Quindi forse le cose cozzano, non lo so. Questa è un’analisi che mi sono voluta dare».

Una riflessione che tocca un nervo scoperto del sistema televisivo italiano. La tv utilizza sempre più spesso volti nati online, ma sembra far fatica a concedere loro continuità e centralità. Come se l’autonomia costruita sui social, insomma, fosse ancora percepita come qualcosa di difficile da gestire. Una distanza che pesa soprattutto su chi, come lei, non vuole rinunciare alla propria identità per adattarsi a un ruolo più rassicurante. Eppure i sogni restano, anche quelli legati alla tv più tradizionale. In primis, presentare o diventare inviata de Le iene. E tra questi, uno che può avverare solo Milly Carlucci. Quale? Ballando con le Stelle.

«Da concorrente ho un ultimo sogno, quello di fare Ballando con le Stelle, però c’è un problema: da anni si sa che non prende persone che hanno la macchia del reality».

Da qui l’appello diretto alla conduttrice: «Ti prego! I tempi sono cambiati, facci un pensierino. Anche perché io sono molto molto impacciata e mi divertirebbe molto. E questo è l’ultimo sogno che ho da concorrente».

Giulia Salemi, infinite sfumature di talento

Se la carriera televisiva tradizionale sembra non aver trovato un incastro definitivo, il lavoro, però, non è mai mancato. Negli ultimi anni Giulia Salemi ha costruito una presenza solida attraverso esperienze diverse, spesso lontane dai percorsi più scontati.

Una delle più significative è The Cage, il pre serale di Nove dove ha affiancato Amadeus alla co conduzione per oltre 250 puntate. Un’esperienza quotidiana che lei stessa descrive come basata sulla fiducia con il conduttore: «Lui mi ha sempre permesso di essere me stessa, non mi ha mai detto fai questo o non fai questo. Mi ha scelta lui al provino, sapeva a cosa andava incontro».

Accanto alla tv generalista Salemi è sbarcata su Prime Video, tra le concorrenti della seconda stagione di Red Carpet – Vip al tappeto. A breve arriverà anche l'esperienza targata Sky con Pechino Express, nel ruolo di inviata (insieme a Lillo e Guido Meda) affiancando il conduttore Costantino della Gherardesca.

Infine, c’è il podcast Non lo faccio per moda, forse il progetto che più la rappresenta (recentemente ha fatto un omaggio all'Iran, suo Paese d'origine). Uno spazio libero questo (a tratti personale) dove Salemi può finalmente raccontarsi senza filtri. Un luogo più intimo che non sostituisce la tv, ma la affianca, dimostrando che oggi una carriera può esistere anche fuori dai binari tradizionali. E forse è proprio in questo spazio di mezzo, tra social e schermo, che il suo percorso oggi trova senso.