Ogni volta che parliamo di It ends with us e delle conseguenze di quel film sulle vite dei due protagonisti Blake Lively e Justin Baldoni tocca fare un recap delle puntate precedenti, anche perché, settimana dopo settimana, si aggiungono alla vicenda nuovi capitoli. L'ultimo, ad esempio, riguarda un video, un cut integrale (dunque una scena pubblicata senza tagli) in arrivo dal set del film ispirato al celebre romance di Colleen Hoover: lo ha pubblicato Justin Baldoni, regista, attore principale e produttore della pellicola con la sua Wayfarer Studios, come prova integrata nella documentazione a supporto della causa civile intentata contro i coniugi Reynolds, ovvero Blake e suo marito Ryan.
Nel video si vedono Lively e Baldoni in una delle scene trainanti del film in cui interpretano Lily Bloom e Ryle Kincaid (inizialmente coppia perfetta, poi lui si rivelerà un uomo violento. Il senso ultimo del film sta tutto nel titolo: Lily decide di rompere un ciclo di abusi di cui è stata vittima anche sua madre prima di lei quando arriva la sua prima figlia): la coppia è alle prese con un momento molto intimo, in cui, da copione, devono dare al pubblico l'idea di essere completamente persi nella loro bolla d'amore. Per gli avvocati di Baldoni questo cut è la prova che Lively fosse completamente a suo agio sul set, a differenza di quanto dichiarato nella denuncia sporta prima di Natale contro Baldoni: l'attrice ha raccontato di aver subito continue molestie da parte del regista e co-protagonista e di aver dunque dovuto mettere dei confini, facendosi aiutare dal marito, per evitare che le cose degenerassero.
Gli avvocati di Blake Lively hanno riposto che ogni frame di quel video dà la misura del disagio provato dall'attrice, definendolo dannoso per Baldoni: tramite un comunicato stampa pubblicato su ET! i legali di Blake hanno fatto sapere che «il video mostra Baldoni mentre cerca ripetutamente di baciarla, strisciando il suo volto contro il collo di lei. Ha girato quella scena uscendo completamente dal personaggio. Ogni momento di questo video è stato improvvisato da Baldoni senza alcuna discussione o consenso, e soprattutto senza un intimacy coordinator presente». Poi hanno aggiunto: «Ogni donna che è stata toccata in modo inappropriato sul posto di lavoro riconoscerebbe il disagio di Blake Lively in questo video». I toni della faida stanno diventando spiacevoli, soprattutto perché i due protagonisti hanno sfoderato le armi pesanti e non hanno alcuna intenzione di mollare la presa, decisi come sono a vincere le rispettive cause: si vocifera addirittura che Justin Baldoni voglia mettere in piedi un sito per pubblicare gli scambi di messaggi integrali con Lively avvenuti durante le riprese. Mentre il regista vuole dimostrare che Blake e Ryan Reynolds lo hanno intimidito, arrivando persino a chiudere lui e la sua famiglia in uno scantinato durante la première del film a New York a causa dei loro dissidi, l'attrice e i suoi legali vogliono invece convincere il pubblico che Blake ha subito molestie sul posto di lavoro e poi è stata diffamata, in fase di promozione, in un tentativo subdolo di distruggere la sua carriera.
Più che un film - di cui nessuno si ricorderà, povera Colleen Hoover e poveri fan del libro, che si aspettavano qualcosa di molto diverso dalla pellicola - su questa storia bisognava fare una serie da almeno 25 episodi.











