Tony Effe non prenderà parte al concertone di Capodanno organizzato al Circo Massimo di Roma il prossimo 31 dicembre: il motivo, in breve, è che i suoi testi sono stati considerati troppo controversi e dunque l'invito a cantare sul palco insieme a Mara Sattei e a Mahmood è stato ritirato. Nonostante il rapper sia uno degli artisti più ascoltati del 2024 e prossimo, tra le altre cose, a salire sul palco dell'Ariston per partecipare a Sanremo 2025, il suo nome è finito al centro di una bufera non solo mediatica ma soprattutto politica che alla fine si è risolta con il ritiro dell'invito da parte del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Non per censura, come ha specificato il primo cittadino, ma per rispondere alle accorate richieste di diverse istituzioni, tra cui diverse associazioni contro la violenza sulle donne (in particolare Dire-Donna). Nel pieno di questa tempesta anche Giulia De Lellis, vicina a Tony Effe ormai da diversi mesi, ha detto la sua: in una serie di storie ha ribadito che invece «la musica, come tutta l’arte, si discute. Non si censura».
In un'altra storia l'influencer ha aggiunto un altro verso a supporto del fidanzato: «E qualcosa non va, qualcosa manca in chi vuol far tacere uno che canta», ha scritto, riportando una citazione tratta da una poesia di Robert Frost che parla di un uccellino cui viene impedito di cantare.
La polemica però non si è spenta. E, anzi, rischia di toccare anche la partecipazione di Tony Effe a Sanremo
Neanche l'accorato appello di Giulia De Lellis a rivedere la posizione del suo ragazzo è servita a ristabilire l'ordine ma, anzi, ha se possibile rinfocolato la controversia. Perché Tony Effe, dicono gli enti e le istituzioni che si sono scagliati contro di lui in vista del concerto di Capodanno, sarà anche il volto del prossimo Sanremo, e chissà sul palco dell'Ariston che canzone e che versi avrà portato. Carlo Conti ha anticipato che nel suo Festival ci sarà più pop e meno rap, lasciando intendere tra le righe che non ci sarà spazio per testi violenti, misogini e per dissing tra artisti. Per molti, escludere a priori Tony Effe dalla lista dei Big di Sanremo 2025, sarebbe un vero e proprio atto di censura preventiva: non è ancora dato sapere come andrà, ma lo scenario che si prospetta davanti al rapper da qui a febbraio non sembra dei più rosei.











