Quando è scoppiato il caso che ha coinvolto il rapper, produttore e magnate della musica Sean Combs, noto come Puff Daddy (o Diddy), in molti si sono spinti ad affermare che ciò che accadrà in tribunale segnerà per sempre il mondo della musica. È un'ipotesi non così lontana dalla realtà: Diddy è accusato di tratta di esseri umani e racket, ma la vicenda si sta ampliando sempre più e si parla del coinvolgimento di artisti sia come vittime (vedi le voci su Justin Bieber) sia come complici o persone informate sui fatti (la "lista nera" è lunga e inizia con Kanye West). Per ora Combs resta nel carcere di Brooklyn dove è rinchiuso ormai da due mesi, gli è stato negato il rilascio su cauzione e si attende l'apertura del processo il 5 maggio 2025. Nel frattempo continuano i racconti delle vittime.

diddy resta in carcere e le accuse non si fermanopinterest
Scott Dudelson

Cosa è successo nel caso Diddy: un veloce recap

Tutto è cominciato quando nel novembre 2023 l'ex ragazza del rapper, la modella e cantante Cassandra Ventura, ha accusato Diddy di stupro e abusi sessuali. Con lei il caso è stato risolto in via stragiudiziale, ma da quel momento si è aperto il vaso di Pandora e presto sono arrivate nuove denunce, si parla di feste a base di droghe, violenza e sesso riprese dalle telecamere del rapper all'interno di un'intera macchina organizzativa messa in piedi dal produttore. Mano a mano che passano i mesi le accuse continuano a moltiplicarsi: non solo Suge Knight, co-fondatore della Death Row Records e in carcere per omicidio dal 2018, ha accusato il rapper di aver abusato di Bieber quando era minorenne «rovinando quel giovane talento» (anche se Bieber non sta rilasciando dichiarazioni in proposito), ma negli ultimi giorni si parla di una nuova inquietante testimonianza.

La stilista Bryana “Bana” Bongolan ha chiesto al rapper danni per oltre nove milioni di euro con l'accusa di averla molestata e quasi uccisa nel 2016. I due avevano iniziato a collaborare a una serie di progetti di design, tra i quali una linea di abbigliamento e la copertina di un album. Una notte la stilista si trovava a casa della compagna di Diddy,, come riporta TMZ: «Dormivo insieme a lei, quando lui ci ha svegliate bussando violentemente alla porta della stanza da letto. Cassie è riuscita a nascondersi in bagno prima che lui facesse irruzione». Combs, secondo Bongolan, era «fuori di testa» e l'ha aggredita dopo che lei si era nascosta in terrazza. «Mi ha trovata», ha raccontato, «Si è buttato su di me toccandomi il seno e poi mi ha afferrata per lanciarmi sulla ringhiera tra mille minacce. Mi ha tenuta sospesa da un terrazzo al diciassettesimo piano. Bastava che mollasse di poco la presa e io sarei caduta giù. Per fortuna Cassie è intervenuta e mi ha salvata».

Ci sono già almeno 27 casi penali aperti contro Combs, secondo la BBC. Accuse di violenze sessuali, di tentati omicidi, di violenze a danno di minori, di traffico sessuale e sfruttamento della prostituzione. Eppure, anche di fronte a tutto questo, Diddy continua a dichiararsi non colpevole. «Come ha già detto il suo team legale, il signor Combs ha piena fiducia nei fatti e nell'integrità del processo giudiziario», ha detto Erica Wolff, tra i legali del rapper, «In tribunale, la verità prevarrà: il signor Combs non ha mai aggredito sessualmente nessuno, uomo o donna, adulto o minore».