Il caso Diddy sta facendo tremare il mondo della musica da diverse settimane mentre sempre nuovi dettagli sembrano emergere. Il merito è anche delle vittime che continuano coraggiosamente a farsi avanti. Alla lista di centinaia di persone che hanno già accusato Sean Diddy Combs, nella giornata del 14 ottobre se ne sono aggiunte altre 6, tra donne e uomini, che in un tribunale di New York, hanno presentato nuove denunce con accuse di abusi e violenze sessuali, avvenute tra il 1995 e il 2021. E mentre l'elenco si allunga, c'è un'altra persona che ha deciso di parlare. Si tratta di Lauren Pisciotta, ex assistente di Kanye West(tra il 2021 e il 2022) che ha accusato il rapper di averla abusata, proprio durante una festa organizzata insieme a Diddy.

In una causa depositata l’8 ottobre presso il tribunale di Los Angeles, Lauren Pisciotta ha dichiarato che ancora prima di lavorare per West era stata invitata a una festa in uno studio di registrazione a Santa Monica, organizzata da West e Combs. Lì sarebbe stato servito un cocktail che Kanye ha intimato a tutti di bere. Poco dopo, racconta Pisciotta, sarebbe entrata in uno stato di alterazione, svegliandosi il mattino dopo senza ricordare nulla.

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Jeff Kravitz//Getty Images
Kanye West e Diddy nel 2016

Solo anni dopo, confrontandosi con lo stesso West, lui avrebbe ammesso i dettagli di quella notte, facendo emergere la violenza sessuale. La modalità dell'abuso è familiare a chi si è documentato sul caso Combs dato che, rispetto a quanto è emerso dalle accuse, Diddy avrebbe adescato donne e uomini costringendoli a rapporti non consensuali mentre, spesso, le vittime erano in uno stato di incoscienza.

Lauren Pisciotta ha anche altre cause aperte contro l'ex datore di lavoro, tra cui ingiusto licenziamento e ulteriore violenza sessuale, tra cui un episodio che risale al 2021, quando Kanye West si sarebbe introdotto nella sua camera di hotel forzandola a un rapporto sessuale non consensuale. Tutto ciò, sostiene l'accusa, ha portato Pisciotta a soffrire di ansia, depressione e disturbo da stress post-traumatico. E mentre il caso di Sean Combs continua ad accumulare nuovi, inquietanti, dettagli, il processo è stato fissato per il 5 maggio 2025.