Wicked è arrivato nelle sale stracciando ogni record, conquistando un pubblico vastissimo e rinvigorendo un mito, quello dell'omonimo musical di Broadway, che negli anni è diventato anche un cult di genere. Il progetto cinematografico di Jon M. Chu nelle sale dal 24 novembre, oltre ai meriti cinematografici che gli sono stati attribuiti dalla critica e dal pubblico, ha avuto anche quello di riportare Ariana Grande, protagonista insieme a Cynthia Erivo della pellicola, al suo primo amore, ovvero alla recitazione.

Durante una puntata del podcast Las Culturistas, la popstar - il cui ultimo album, eternal sunshine, risale a marzo - ha anticipato al pubblico quella che potrebbe essere la sua prossima mossa professionale: lasciare gradualmente la pop music per darsi completamente alla carriera da attrice. Una scelta che ricalca quella già fatta dalla collega Selena Gomez, attualmente impegnata sul set della serie Hulu Only Murders in the Building e grande star di un altro musical molto quotato del periodo, ovvero Emilia Pérez.

«Sto per dire una cosa spaventosa, soprattutto per i miei fan, ma non posso tacerla», così Grande ha iniziato la sua confessione. «Farò sempre cose pop, lo prometto, ma non penso di farlo ai livelli degli ultimi 10 anni. Non è così che mi vedo nei prossimi 10. Amo recitare, amo il musical, è il mio cuore». E poi ha aggiunto: «Riconnettermi con questa parte di me, dato che ho iniziato proprio nei film musicali e in progetti brillanti, ha guarito alcune mie parti. è bellissimo trovare dei ruoli in cui posso mettere queste parti di me stessa tra voce e canzoni».

Il ruolo di Glinda, eterea protagonista di Wicked, è rimasto a covare nei più grandi desideri di Ariana Grande per molti anni: l'artista, che ha esordito proprio nello show 13: The Musical nel 2008 prima di entrare nella sitcom per ragazzi Victorious della famiglia di Nickelodeon, ha raccontato di aver lavorato molto per ottenere la parte, che riprenderà anche nei prossimi anni per il sequel del film, la cui uscita è prevista per il 2026. Grande ha pubblicato due album negli ultimi 4 anni, riscuotendo un'accoglienza come al solito calorosa per il più recente e una po' meno affettuosa per Positions, uscito nel 2020. I suoi detrattori, in vista di questo plausibile ritiro dalla musica di Ariana, hanno insinuato che proprio il mancato successo di quell'album abbia portato l'artista a mollare la presa con la sua carriera discografica. Una reazione confermata dalla stessa Grande nel podcast. «Ho vissuto effettivamente un momento tipo: 'non è ciò che volevo'. E ricordo che dopo mi sono chiusa in una gabbia giudicando ogni singolo pezzo potenzialmente inseribile nell'ultimo album. Ho stracciato davvero tante cose che non mi convincevano». Una presa di coscienza che potrebbe aver condotto Ariana Grande alla consapevolezza di voler investire sulla sua carriera d'attrice, complice il ruolo epico di Glinda che, dopo averla impegnata negli ultimi tre anni, la riporterà sul set anche nei prossimi due.