La battaglia di Vivian Jenna Wilson per essere riconosciuta in una nazione che potrebbe tornare indietro di un secolo sui diritti delle persone trans e della comunità LGBTQ+ potrebbe continuare fuori dagli Stati Uniti dopo l'elezione a presidente di Donald Trump. Innanzitutto, chi è Vivian: 20 anni, lunghi capelli biondi, è una dei 12 figli che Elon Musk, supporter numero uno del nuovo POTUS, ha avuto dalle sue compagne. Vivian è anche una persona trans che combatte per i suoi diritti da anni, in contrapposizione a quel padre che in più di un'occasione ha detto che lei «non è una femmina» e che l'ha costretto a «firmare documenti per uno dei mie figli più grandi, Xavier (il deadname di Vivian, n.d.r.)». A luglio la ragazza ha cambiato formalmente il suo cognome (e mantenendo solo quello della madre, la prima moglie di MuskJustine Wilson), recidendo per sempre il legame con il padre. E dopo la vittoria di Trump, ha anche fatto sapere su Threads che «ci pensa da un po', ma questo risultato me lo ha confermato: non vedo il mio futuro negli Stati Uniti. Anche se Trump avesse solo un mandato, anche se non mettesse in atto le sue leggi contro le persone trans, rimarrebbero sempre le persone che lo hanno votato».

I rapporti tra i due si sono rotti definitivamente nel 2022, quando Vivian ha concluso la sua transizione di genere. Da quel momento la ragazza non ha mai nascosto quanto le parole del padre - spesso offensive nei confronti delle persone trans e della comunità queer - rappresentassero per lei una fonte di vergogna da cui tenere le distanze il più possibile. A luglio, Vivian ha rilasciato la sua prima intervista alla NBC, raccontando lati di suo padre molto oscuri: «Lo ricordo come un padre freddo, narcisista, poco presente. Dopo aver raccontato che non sono una femmina, che per lui sono morta e che l'ho costretto a firmare i documenti per la transizione ha superato una linea, e pensava che io sarei rimasta a guardare senza dire niente. Ma così non sarà».

«Mi ha sempre tormentato per i miei modi femminili, anche da piccola. Era crudele». Il matrimonio tra Musk e sua madre, una scrittrice canadese, è durato dal 2000 al 2008: Vivian ha tagliato i ponti con gran parte dei fratellastri che il padre ha avuto con le successive compagne, tra cui la cantante Grimes. In tribunale, quando ha rinunciato al cognome paterno, ha anche detto di non «voler essere collegata al suo padre biologico in alcun modo o forma». E ora, spaventata da quella che potrebbe succedere nell'era di Trump durante i suoi 4 anni di mandato, è pronta a dire addio al suo Paese e alle discriminazioni che potrebbero essere messe in atto dalla furia repubblicana.