Tra un film di successo e una relazione che va a gonfie vele (con Zendaya) Tom Holland ha trovato il tempo di lanciare una birra analcolica: si chiama Bero e, oltre a essere un'avventura imprenditoriale, è anche la celebrazione del traguardo che l'attore ha raggiunto negli ultimi mesi. Da oltre un anno Holland, infatti, ha abbracciato uno stile di vita alcol-free, percorso nella sobrietà iniziato mentre girava la serie The Crowded Room per Apple Tv. A distanza di mesi da quel cambiamento, lo Spider Man del cinema ha deciso di lanciare un brand che possa raccontare questo cammino e contemporaneamente diventare un prodotto di successo.
Holland non è ovviamente la prima celebrità a essere entrato nel mondo food&spirits sia per attitudine imprenditoriale che per diversificare gli interessi di carriera: una lunga lista di personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della moda si è infatti lanciata in imprese simili. Galeotta fu Casamigos, la tequila di George Clooney, oggi un brand di lusso nel settore alcolici; sulla stessa scia e con gli stessi propositi Kendall Jenner nel 2021 ha lanciato 818. Ci sono poi Once Upon a Farm, l'azienda di prodotti bio per bambini di Jennifer Garner; Chateau Miraval, marchio di vini in arrivo dal castello che un tempo fu dei Brangelina (e per cui oggi la coppia litiga ancora per decidere chi sia il proprietario), Clevr Brands di cui ambasciatrice è Meghan Markle; Glow, l'acqua di cui Kylie Jenner è partner dal 2022 e Kodiak Cakes che produce prodotti proteici e che ha trovato in Zac Efron un grande investitore. Per non parlare della lunga sfilza di ristoranti e locali sparsi intorno al mondo di cui celeb di alto livello sono founder o promotori: Bad Bunny ad esempio ha lanciato Gekko, sushi bar cool di Miami; Eminem è l'ideatore di Mom's Spaghetti; Pharrell Williams di Swan sempre a Miami e i Jonas Brothers di Nellie's Southern Kitchen dedicato alla nonna.
Più che una passione, si direbbe che questa propensione delle celeb a investire o a farsi ambasciatori di marchi del settore food&beverage sia una sorta di check barrato in una lunga lista di attività da avviare almeno una volta nella vita. E infatti, a un certo punto, per ampliare una carriera già fortunata molte celebrità scelgono di investire parte dei loro patrimoni in progetti già in essere o tutti da costruire, diventandone partner, ambasciatori o soci. Un modo per diversificare, appunto, creando un percorso parallelo a quello già scritto in ambito professionale e, ovviamente, per monetizzare ulteriormente il budget di partenza. Va considerato che parliamo di celebrità di alto profilo che non hanno, in molti casi, problemi economici e che vedono in queste avventure dei progetti a basso rischio, almeno in termini finanziari: li si potrebbe considerare come la chicca, in una carriera già costellata di compensi stellari e ingaggi record, per divertirsi e fare qualcosa di diverso oltre la vita sul set, in passerella o su un palco. Un divertissement costoso sì, ma poi neanche troppo: nello scenario peggiore i brand in questione finiscono nel dimenticatoio, vengono chiusi o falliscono, in quelli migliori vengono acquistati da aziende più grosse o diventano fortunatissimi in termini di engagement del pubblico e dei clienti. Lunga vita, quindi, all'ultima arrivata in questa lunga lista ovvero alla birra di Tom Holland, sublimazione della sua vita nella sobrietà ed ennesimo lancio illustre di un prodotto a marchio vip.












