Di quell'intricato mix di barre al veleno che ha tenuto banco la scorsa settimana nel dissing tra Fedez e Tony Effe è rimasto solo il sapore dolceamaro di "Allucinazione Collettiva", il brano che il rapper di Rozzano ha scritto per la moglie Chiara Ferragni come ultima lettera d'addio in vista dell'ormai irreversibile divorzio. Pubblicata al culmine di un botta e risposta tra Fedez, Tony Effe e Niky Savage, collega del primo e acerrimo nemico del secondo, la canzone di Fedez è forse ciò che più ricorderemo di questo dissing così mediatico, unica nota degna dell'hype spesso immotivata che abbiamo riservato, da spettatori, a tutta questa vicenda.

Impossibile dire se sia stato tutto orchestrato ad arte in funzione del lancio di "Allucinazione collettiva" (il dubbio c'è) o se Fedez abbia colto le opportunità del litigio con Tony Effe in termini di visibilità e views anticipando la pubblicazione di un singolo che aveva in canna da un po' (per molti, persino per la stessa Ferragni, l'opzione più plausibile). Sappiamo solo che due dei tre contendenti di questa sfida al testosterone combattuta sulle piattaforme social e di streaming alla fine hanno fatto pace e ci sono riusciti comportandosi «da uomini», come ha scritto Niky Savage su Instagram dopo aver annunciato che «chi doveva chiedere scusa ha chiesto scusa, chi doveva dire che ha frainteso ha detto che ha frainteso. Basta fare i mocciosi stupidi, per favore svegliatevi». Invettiva, quest'ultima, rivolta al pubblico romano, città di Tony Effe, che durante un concerto del 22 settembre non ha accolto Niky Savage nel migliore dei modi.

Nella lite che ha visto Effe e Savage contendersi l'attenzione del pubblico a colpi di offese reciproche, misoginia, insulti omofobi e body shaming alla fine, così pare, ha vinto il buon senso. I due hanno fatto pace per evitare che situazioni come quella di Roma, con i fan dell'uno o dell'altro pronti a prendere le difese del loro eroe, si ripropongano in futuro rovinando le vibes dei concerti. Eppure di razionalità, mentre Tony Effe citava l'attuale fidanzata di Savage Roberta Carluccio in una serie di versi in cui giudicava i trascorsi sentimentali e sessuali dell'influencer, non ce n'era affatto. E il dissing, risolto «da uomini» in poche ore come se le vampate della scorsa settimana non fossero mai esistite, ha lasciato dietro di sé molte vittime, coinvolte, loro malgrado, in questa lite che poi tanto furiosa e autentica non era. Ne è valsa la pena, ci chiediamo, per un pugno di followers in più o per avere l'ultima parola in una causa di divorzio che ancora non è neanche iniziata? La domanda è retorica, la risposta la conosciamo già.