Quindi alla fine il sangue amaro tra Fedez e Tony Effe non c'entrava niente, anche se per una settimana siamo rimasti tutti incollati allo smartphone per scoprire a cosa avrebbe portato la loro sfida a base di barre al veleno. Su quel dissing ora non abbiamo più certezze (era tutto vero, oppure si è trattato di un litigio costruito a tavolino? Ci torneremo) ma una cosa l'abbiamo capita: "Allucinazione collettiva", il nuovo brano di Fedez uscito il 21 settembre, è lo sfogo di un uomo che si chiede «se c'è un lieto fine a una favola infelice e storta», com'è stato il suo matrimonio con Chiara Ferragni finito all'inizio dell'anno. L'influencer, poche ore prima dell'uscita della canzone - e conoscendone già evidentemente il testo - ha chiesto espressamente al pubblico di non romanticizzare le parole del suo ex, solo apparentemente versi d'amore ma in realtà «una finta canzone romantica, priva di sincerità. Un palese tentativo di sfruttare il momento, un atto violento».

In risposta alle parole di Fedez, Chiara ha indossato il suo migliore sorriso ed è tornata tra le braccia dei suoi amici di sempre, definiti dal rapper, nei versi dedicati alla cerchia ristretta della sua ex, come «Yes Man». Quelli che «saranno felici senza di me/Sono parassiti, niente di che/Io odiavo loro ma amavo te», giusto per ribadire la propria posizione rispetto all'entourage della moglie. Se è vero che il timing in questa vicenda è tutto, non è stato dei più fortuiti quello che ha rivisto Ferragni tornare sul palco della moda milanese, da cui è grande assente da Natale dato il suo coinvolgimento nell'affair Balocco. Domenica 22 settembre l'influencer ha indossato un abito lungo e ha presenziato al Camera Nazionale della Moda Italiana Sustainable Fashion Awards, evento di chiusura della settimana modaiola milanese che è stato, per lei, un vero statement di accompagnamento al suo ritorno in scena. Peccato che fuori impazzasse la tempesta. Anzi, l'allucinazione collettiva.

Tornando al brano di Fedez, a questo punto appare evidente che il rapper ce l'avesse in canna da un po': nella canzone parla di un tentato suicidio («Di' al tuo avvocato che mi ha contestato un tentato suicidio/Che chiedo scusa, che chiedo venia, per procurato fastidio/Ho preso le gocce e no pezzi di vetro/Perché sapevo che non volevi che si sporcasse il tappeto/Che ca**o di spreco»), delle liti per la gestione dei figli, versi inseriti in una prima versione del brano (che è comunque finito online prima dello streaming ufficiale) e poi cancellati forse su richiesta degli avvocati di Ferragni o della stessa influencer, del rimpianto per come sono andate le cose («La nostra è una gara a chi corre ai ripari/Finché magistrato non ci separi») se a innamorarsi fossero state due persone diverse («Ed io mi chiedo ancora se c'è un lieto fine a una favola infelice e storta/Se fossi stato un altro me/Tu un'altra te forse sarebbe tutta un’altra storia»).

Se questo brano fosse uscito in qualsiasi altro momento, sarebbe stata solo una canzone che parla di un amore finito. Anche piuttosto bella e struggente, a dire il vero, analizzandola solo da un punto di vista lessicale. Le tempistiche di lancio del brano però hanno rimesso in discussione la buona fede di tutti i protagonisti.

E quindi siamo stati ingannati o ce la siamo voluta?

A questo punto tutte e due le cose: Chiara Ferragni nel post su Instagram pubblicato per allertare i suoi followers dell'uscita della canzone ci ha detto chiaramente come la pensa: ovvero che è un «palese tentativo di sfruttare il momento». Il "momento" citato dall'influencer è frutto dell'hype per il dissing tra Fedez e Tony Effe, che in tanti a questo punto credono essere stato costruito a tavolino: le prove di questo "accordo" non esistono quindi è molto complesso capire dove stia la verità. Probabile che questa canzone dovesse uscire più avanti - d'altronde questo doveva essere il momento di "DI CAPRIO", il feat. con Niky Savage uscito neanche una settimana fa - e che, fatti due conti o seguito l'impulso del momento, Fedez abbia deciso che questo fosse il giusto tempo per mettere i punti sulle i della sua relazione fallita. Sappiamo, ovviamente, che quando a lasciarsi sono due celebrità la macchina del gossip comincia a scavare per portare alla luce segreti e dettagli intimi che nessuno, al di fuori di quella coppia, dovrebbe conoscere e che invece finiscono sulle copertine e sulle homepage dei giornali online. Ricordiamo tutti, d'altronde, le bassezze raggiunte ai tempi della separazione tra Ilary Blasi e Francesco Totti. Il problema è che chi assiste allo sfacelo pubblico di un amore (che poi sì, siamo noi) è sia manovratore di quella macchina (il gossip, se non ci fosse richiesta o interesse, non esisterebbe) che spettatore sconvolto da quanto accade oltre lo schermo. Fedez si è sfogato ma ci ha dato anche quello che volevamo, e ora che abbiamo ottenuto la verità - quella del rapper, almeno, perché non abbiamo il contraddittorio di Chiara Ferragni - sentiamo in bocca l'amaro di una storia di cui mai, a posteriori adesso lo sappiamo, avremmo voluto conoscere i contorni più sgradevoli e privati.