Vedere sul red carpet Malia Obama, ventiseienne primogenita dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e di sua moglie Michelle, è cosa molto rara. Dopo la fine dell'ultimo mandato paterno alla Casa Bianca, lei e sua sorella Sasha hanno iniziato un lungo percorso di formazione lontano dai riflettori, reazione più che comprensibile dopo un'infanzia vissuta davanti agli occhi del mondo. Malia ha avviato e poi concluso brillantemente i suoi studi ad Harvard, periodo in cui ha capito che il cinema era la sua strada. E infatti sul red carpet del Deauville American Film Festival, kermesse francese dedicata alle produzioni americane che l'ha premiata nella sezione Young Spirit Award, la ragazza ha sfilato in una splendida creazione di Vivienne Westwood - occasione più unica che rara: è molto discreta e non è scontato vederla in situazioni così mediatiche - nei panni di regista: dopo un grandioso debutto al Telluride di Chicago nel 2023 e poi al Sundance a gennaio , Malia Obama sta continuando a portare in giro il suo primo cortometraggio, The Heart, che ha riscosso parecchio successo tra gli addetti ai lavori.
Il corto parla di un uomo che perde sua madre e, all'apertura del testamento, scopre una richiesta molto particolare da parte del genitore: quella di conservare il suo cuore. Il racconto è una «piccola storia bizzarra», come l'aveva definita Malia ai tempi del Sundance, «una favola sul lutto di un uomo per la scomparsa della madre che parla di oggetti persi e persone solitarie, perdono e rimorsi e tenta di scoprire come possano esserci vicinanza e tenerezza in questi elementi». Per presentare il suo primo lavoro la figlia di Barack e Michelle aveva scelto di rinunciare artisticamente al suo cognome, presentandosi solo come Malia Ann (il suo middle name) per evitare di essere appellata come raccomandata in un'epoca in cui si discute molto dei nepo-baby e dei loro privilegi. Una decisione sospinta dalla volontà di distanziarsi dalla famiglia d'origine per tracciare, da sola, il suo cammino nel mondo dello spettacolo. Prima e dopo Harvard, dove si è laureata nel 2021, Malia ha lavorato a diverse produzioni come stagista, entrando nella writer's room di serie come Girls sulla HBO. La sua vocazione, stando anche ai successi raccolti col suo commovente The Heart, è proprio il cinema. Con o senza l'ingombrante cognome Obama a sostenerla, è già chiaro a tutti che Malia sappia bene cosa vuole dalla vita.













