Partiamo dalla voce che circola insistente nell'ambiente: Chiara Ferragni avrebbe preso accordi con Amazon Prime Video per avviare la produzione di una docuserie sulla sua vita, il racconto post separazione da Fedez e le vicissitudini legate al pandoro gate.
L'effetto deja-vu è assicurato, anche perché il progetto, stando alle indiscrezioni pubblicate dal settimanale Chi, avrebbe come reference principale Unica di Ilary Blasi, produzione Netflix che ha svelato all'Italia intera i retroscena del suo divorzio da Francesco Totti. Mentre la conduttrice si dedica alla seconda parte della sua biografia in formato televisivo, Chiara Ferragni sarebbe invece in procinto di chiudere il contratto con gli studios di Amazon per raccontare la sua verità: non sappiamo se questo progetto vedrà mai la luce, al momento si tratta solo di mere supposizioni, ma abbiamo la sensazione che questo scenario non sia poi così campato in aria.
Ma una docuserie su Chiara Ferragni cosa potrebbe dirci più di quello che già sappiamo?
Negli ultimi mesi la presenza social di Chiara Ferragni è drasticamente cambiata: l'influencer posta meno cose sulla sua vita, ha oscurato i volti dei figli per questioni legali correlate alla separazione, non propone più ADV ai suoi followers. Sappiamo poco, anzi, nulla, di come sta vivendo la fine del suo matrimonio. Certo ci sono state le interviste - quella con Fabio Fazio a Che tempo che fa e lo sfogo sul Corriere della Sera - ma non sono riuscite a dissipare i dubbi sulla sua buonafede, né a soddisfare la curiosità dilagante sulla sua vita privata. Una docuserie stile Unica potrebbe, in effetti, colmare questi vuoti. Ma ce n'è davvero bisogno? Non bisogna dimenticare che, esattamente come per la docuserie Netflix su Ilary Blasi, questo tipo di progetti spesso segue un filone narrativo deciso insieme al protagonista, il più delle volte senza contraddittorio. La versione di Ferragni, insomma, potrebbe essere appunto solo questo: il suo punto di vista. Sarebbe bello vederla aprirsi davvero (e con onestà: questo è ciò che le viene chiesto più spesso) su come stia vivendo questo periodo, ma è molto improbabile che questo accada. E il filtro televisivo, il montaggio e la sceneggiatura non aiutano in termini di spontaneità. A Chiara, inoltre, si contesta il fatto di non aver ancora trovato una strategia social adeguata a ripristinare la sua immagine: un copione può davvero fare la differenza, in un momento di calo di consensi come quello che sta vivendo?












