Sotto il sole di Forte dei Marmi, dove Chiara Ferragni sta trascorrendo la sua estate per stare più vicino - almeno così si dice - a un nuovo amore, tutto sembra andare bene. A Milano, dove l'influencer vive e lavora, gli sviluppi sul pandoro gate raccontano invece un'altra storia. Partiamo dalle news: stando a quelle raccolte da Il Messaggero tramite i legali di Ferragni, lei e il suo team hanno deciso di rinunciare al ricorso contro la multa da un milione di euro dell'Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in merito al caso Balocco: Ferragni aveva presentato la richiesta al Tar del Lazio a febbraio, pronta a far valere le sue ragioni («Si tratta di una pena sproporzionata», avevano detto i suoi legali), mentre nei giorni scorsi avrebbe invece depositato la rinuncia al ricorso. Le sue società, Fenice e Tbs Crew, sono state multate rispettivamente per 400mila e per 675mila euro, cifra che a questo punto dovrà essere pagata nella sua interezza.
Per quanto riguarda le uova di Pasqua - progetto anche quello al centro di una campagna del 2021-2022 sui cui si è concentrata l'attenzione dell'Antitrust e di cui è stata chiusa l'istruttoria - le società coinvolte nella campagna, tra cui quelle di Ferragni, si impegneranno a versare delle cifre compensatorie all'associazione I bambini delle fate, la onlus cui sarebbero dovuti essere destinati i proventi della vendita delle uova. Lo ha detto la stessa Chiara leggendo su Instagram un comunicato stampa ufficiale in cui anticipa che le sue società si impegneranno a separare le iniziative commerciali da quelle benefiche e che l'importo destinato all'associazione è una donazione e non una sanzione.
«Tutte le società parti del procedimento hanno presentato impegni che sono stati valutati positivamente e resi vincolanti nei loro confronti dall’Antitrust. L’impegno più rilevante prevede che siano devoluti a “I Bambini delle Fate”, nell’arco di tre esercizi finanziari, almeno 1,3 milioni, ovvero il 5% dei rispettivi utili distribuibili, con un minimo complessivo di 1,2 milioni per il triennio, da parte delle società Fenice e TBS; 100.000 euro da parte di Cerealitalia», si legge nella decisione dell'Autorità.
Ferragni: vita su Instagram vs vita vera
Mentre le notizie sul pandoro-gate si rincorrono veloci, un'altra rivoluzione sta per abbattersi sull'impero Ferragni: il suo storico negozio di Milano chiuderà per arginare la crisi e rientrare con gli investimenti. L'indiscrezione è del settimanale Chi, che ha anticipato la chiusura dello store aperto nel 2017, primo tra i monomarca inaugurati dall'influencer.
Gli sviluppi della situazione professionale di Ferragni, al netto dei colpi di scena (la rinuncia al ricorso contro la multa lascia intendere, secondo molti, una sorta di ammissione di colpevolezza. Che, in tanti, credevano non sarebbe mai arrivata da parte di Ferragni e del suo team) sembra non combaciare con la vita privata di Chiara, alla sua prima estate da single dopo la fine del suo matrimonio con Fedez. La sua linea editoriale è cambiata - non può mostrare i figli sui social in accordo con il suo ex - la sua strategia pubblicitaria pure (le campagne e gli ADV che prima popolavano i suoi profili sono sospese praticamente da dicembre) e i lanci di nuovi progetti languono. Probabile che l'influencer non possa parlare degli sviluppi legali della vicenda Balocco su Instagram, ma i follower (quelli che si salvano dal repulisti dei commenti, almeno) la stanno invitando a essere più trasparente, a non mostrarsi sempre felice e positiva, dato che la situazione che sta vivendo metterebbe alla prova chiunque. Chiara, per carattere o per strategia, invece va dritta per la sua strada. E in questa estate di ritorno alla vita semplice, tra canzoni dell'adolescenza e amici vecchi e nuovi, sembra intenzionata a non mostrarsi fragile o preoccupata. Intorno, intanto, infuria la bufera.












