Quando, nel 2015 il New York Times reso popolare la parola ghosting probabilmente non pensavamo che, quasi dieci anni dopo, saremmo stati ancora qui a parlarne. Il ghosting è sopravvissuto a una pandemia, a guerre, crisi di vario tipo e continua a vivere tra noi, nelle app di dating soprattutto. Non ci si prende più la briga di chiudere una frequentazione, si smette di rispondere, si scompare come fantasmi. Nessuno è immune dal fenomeno, nemmeno Billie Eilish che ha raccontato di essere stata ghostata durante una puntata del podcast della BBC Miss Me. «Credevo che il ghosting non si usasse più», ha commentato la cantautrice, e invece è più comune che mai.

Eilish ha detto di essere stata ghostata l’anno scorso da un ragazzo che conosceva da un po' e con cui avrebbe dovuto incontrarsi per un appuntamento. Di colpo, come da copione, lui è sparito, ha smesso di rispondere a messaggi e chiamate, tanto da far preoccupare la ventiduenne. «Non capivo», ha dichiarato Eilish, «gli ho anche scritto un messaggio chiedendogli se fosse morto. Cioè, letteralmente morto. Mi sembrava l’unica spiegazione possibile. Poi ho visto che usciva con qualcun altro ed è stato tutto chiaro».

Ghosting, sempre più diffuso

Il ghosting oggi è estremamente comune, soprattutto nel mondo degli appuntamenti online. Secondo un recente studio dell’Università di Vienna, il ghosting è ormai percepito come un modo semplice per porre fine a una frequentazione: senza dover incorrere in conversazioni scomode (ma a volte basterebbe davvero poco), si chiude con un click e si interrompono le comunicazioni. Per quanto alcune app di dating come Bumble abbiano cercato di mettere al bando questa pratica, un sondaggio di Forbes ha rilevato che il 76% degli intervistati ha ghostato o è stato ghostato nella sua esperienza di dating, una percentuale altissima. Ora il fenomeno si sta espandendo anche in contesti lavorativi e persino tra gli amici e non si tratta solo di maleducazione o mancanza di rispetto. Secondo Darcey Powell, professore associato di psicologia al Roanoke College che ha condotto uno studio in materia, le conseguenze psicologiche sono notevoli. «Quando i partecipanti riflettevano sull'essere stati ghostati, riferivano un ridotto senso di appartenenza, una minore autostima, meno controllo e un ridotto valore alla loro esistenza».