Tra polemiche, controversie e accuse di essere "il cheerleader dei duchi di Sussex", il giornalista Omid Scobie sta continuando la scalata editoriale con la sua ultima fatica, Endgame, nuovo libro-verità sui Windsor e sui legami tra la royal family britannica e Harry e Meghan. Il volume, oltre 500 pagine di segreti, rivelazioni e analisi degli ultimi due anni reali, è un buon esercizio biografico, ricco di spunti e dettagli interessanti per capire come funzionano davvero le cose alla corte di re Carlo. Rimane, però, una pubblicazione evidentemente di parte: Scobie, sin dal suo primo libro Finding Freedom (2020) è tra i pochi autori reali a essersi schierato dalla parte di Harry e Meghan. E dei duchi di Sussex porta alta la bandiera, gettando veleno sugli altri membri della famiglia.

Secondo Rick Evers, giornalista olandese che si occupa di reali, i Sussex avrebbero pesantemente modificato le bozze del libro con «centinaia di modifiche». Non è implausibile: già ai tempi di Finding Freedom, Meghan aveva dovuto ammettere le sue chiacchierate col giornalista, auto-denunciandosi come fonte di un libro che raccontava, di fatto, la verità sua e del marito.

La controversia più grossa intorno al libro rimane quella legata alla versione olandese: in una serie di copie poi immediatamente ritirate dall'editore, comparivano infatti i nomi dei due presunti royals razzisti, quelli che, secondo le parole di Harry e Meghan, prima della nascita del figlio Archie avevano fatto commenti sul possibile colore della pelle del bambino. Nella versione inglese (e anche in quella italiana), così come in tutte le altre traduzioni distribuite, questi due nomi non compaiono: Scobie ha detto di non averle inserite per paura di ritorsioni legali. Magicamente, però, alla traduttrice olandese che si è occupata dell'adattamento del libro è arrivata una bozza con i nomi: quelli di re Carlo e della principessa del Galles Kate, per l'esattezza. Sarebbero loro i reali razzisti, almeno a quanto riportano le lettere che Meghan avrebbe scritto al suocero sulla questione, poi citate da Scobie nel suo libro.

Dopo settimane di polemiche, Scobie si è ritrovato ad ammettere che sì, in una bozza embrionale inviata alla traduttrice olandese per velocizzare l'adattamento, i due nomi in effetti comparivano. Rimane il dubbio che si sia trattato solo di un incredibile trovata pubblicitaria, avallata dai duchi di Sussex (qualcuno, d'altronde, deve pur aver mostrato le famose lettere di Meghan per Carlo all'autore) per far parlare del libro e confermare finalmente il razzismo in casa Windsor. Accuse già lanciate dalla coppia - ovviamente senza fare nomi - dal salotto di Oprah Winfrey nel 2021.

Endgame, però, più che un libro di rilancio, potrebbe essere un vero testamento per la coppia: i commentatori britannici parlano insistentemente di quanto la popolarità dei Sussex sia caduta a picco, quelli americani cercano di capire quali saranno le loro prossime mosse. Intanto c'è chi insinua anche che Hollywood si sia stufata di Harry e Meghan, un tempo stelle brillanti del firmamento e oggi solo una coppia piena di risentimento e astio, incapace di trovare un posto nello showbiz e di concretizzare tutte le promesse fatte ai tempi della loro fuga dal Regno Unito.