Nel 2019, alla vigilia della svolta personale e professionale sua e di sua moglie Meghan Markle, il principe Harry si era attirato le critiche dei commentatori reali per via di un incauto viaggio in jet privato verso Ibiza, proprio nel pieno di una delle sue campagne a favore del pianeta e della sostenibilità (dopo pochi giorni sarebbe entrato nel board di Travalyst, app per gli eco-viaggi). Ai tempi il principe Harry, che ancora non aveva dato il benservito alla famiglia reale, si era scusato per l'incoerenza della sua scelta, che arrivava dopo un altro scivolone simile del 2018, quando si era recato in Sicilia, sempre in jet privato, a un convegno sulla sostenibilità ambientale promosso da Google.
A distanza di anni da quegli episodi, il duca di Sussex ci è ricascato: sabato 4 novembre, insieme alla moglie Meghan, è salito su un altro aereo privato alla volta di Las Vegas, dove ha partecipato al concerto della vicina di casa e amica Katy Perry, impegnata in una serrata residency al Resorts World Theatre. Meghan ha trascorso tutta la serata accanto al marito e all'amica del cuore, la designer Misha Nonoo. Accanto a lei anche Céline Dion, tornata a un evento pubblico dopo molto tempo a causa della sua malattia.
Il volo privato da Los Angeles a Las Vegas, che dura 40 minuti, ha condotto una parata di star alla location del concerto: Meghan e Harry, tra gli altri, hanno volato in compagnia di Cameron Diaz, del marito Benji Madden e dell'attrice Zoe Saldana. Ma neanche il fatto che il tragitto tra le due città sia stato condiviso tra più persone ha placato le polemiche per quella che molti hanno definito "ipocrisia green" del duca di Sussex e sua moglie, da sempre impegnati nel sociale ma non del tutto convincenti come ambassador delle cause che portano avanti.
Quel difficile confronto con William
Mentre il principe Harry atterrava a Vegas sul suo jet privato, suo fratello maggiore, il principe William, raccoglieva consensi e applausi a Singapore, location del suo annuale Earthshot Prize, premio dedicato proprio alla sostenibilità ambientale. L'edizione 2022 del galà si era tenuta a Boston alla presenza anche di Kate Middleton (che però quest'anno ha deciso di rimanere a casa con i tre figli) a distanza di pochi giorni da un evento celebrativo di Harry e Meghan a New York, contrapposizione che aveva fatto gridare alla "guerra dei galà" su suolo americano tutti i cronisti reali. In questi giorni la scelta di Harry di mettere da parte la sua vocazione ecologica a favore di un viaggio in jet privato (transfer niente affatto sostenibili, costosi e molto impattanti da un punto di vista di emissione di CO2, tanto che qualcuno li ha definiti "killer del clima") ha riacceso la faida tra lui e il fratello e le controversie sulla posizione instabile del duca di Sussex.
Ma Harry e Meghan alle cause che sostengono ci credono davvero?
Ce lo eravamo già chiesto in merito alle loro campagne sul benessere mentale e ancora una risposta non l'abbiamo trovata. Il principe Harry, a lungo, si è occupato della causa africana lanciando anche attività a sostegno del clima, della fauna e delle popolazioni di Botswana e Lesotho. Ma come si legge nella sua biografia Spare, il tema della sostenibilità è sempre stata anche una passione di William, che, in quando erede al trono, negli anni ha potuto scegliere le sue aree di interesse per primo e ottenere fondi più importanti dalla Royal Household per promuovere le sue campagne. Harry, come ha scritto nel suo memoir, ha dovuto così progressivamente abbandonare le sue propensioni ecologiche per non contrapporsi al fratello, indirizzando la sua attenzione su altri temi a lui cari come, appunto, il benessere mentale. Non sempre però l'attenzione a temi sociali importanti (nel caso di Meghan Markle è il femminismo, Kate Middleton invece si è sempre interessata di prima infanzia e famiglie) è stata ritenuta sincera, almeno per quanto riguarda i duchi di Sussex: l'insinuazione è che si accodino a grandi dibattiti per ottenere consensi e attenzioni, entrambe perdute nel corso di questi ultimi tre anni lontano dai riflettori reali.











