«Il buio passerà, torneremo a ridere e a cantare», ha scritto Tiziano Ferro nel messaggio in cui, il 19 settembre, ha annunciato la sua separazione dal marito Victor Allen. Il momento difficile che l'artista e la sua famiglia stanno attraversando, oggi sulla bocca di tutti, sembra essere però solo all'inizio. La news ha fatto il giro di quotidiani e social e ha destato parecchia attenzione soprattutto in merito alla situazione dei due figli del cantante, che è diventato padre insieme al marito a febbraio del 2022 (di Margherita e Andres, che hanno poco meno di due anni). I piccoli attualmente non possono lasciare l'America dove sono residenti (e non possiedono il passaporto italiano, come aveva raccontato l'artista diversi mesi fa), né Tiziano Ferro, come ha raccontato lui stesso nel comunicato, se la sente di lasciarli in questo periodo di grave crisi. Rimandati tutti gli impegni già concordati in Italia per l'uscita del suo primo romanzo, i tre faranno fronte comune in attesa di capire come sarà organizzata la loro vita da oggi in poi.
Come se già la questione non fosse abbastanza complicata - uno dei motivi per cui Tiziano non può tornare in Italia con i suoi figli è che, nel nostro Paese, i diritti delle famiglie omogenitoriali non sono tutelati in alcun modo - diversi utenti, sul web, hanno deciso di commentare la news della separazione di Ferro dal marito Victor con insulti omofobi, che puntano non solo a sminuirlo come padre, ma addirittura a negarne lo status. «Il mio pensiero va ai bambini che avete "acquistato"», scrive uno di loro. «Povere creature, senza una mamma», aggiunge un altro. «Prenderei a schiaffi chi gli affida questi bambini solo perché hanno denaro e fama!». Il lessico è quello brutale di chi prova a depotenziare una relazione solo perché omogenitoriale e non ha altri argomenti che quello della "madre e del padre" come esempio integerrimo di normalità per portare avanti la propria tesi.
Tiziano Ferro è un personaggio amatissimo e chi lo segue da decenni lo stima anche perché ha saputo raccontare i tormenti dell'amore, la gioia della rinascita, la frustrazione delle cadute. Nelle sue parole e nelle sue note milioni di persone si sono riconosciute ieri e si riconosceranno domani. Ed è l'empatia che riserveremmo a un amico alle prese con una storia che finisce che Tiziano meriterebbe, come qualunque persona di questo mondo, come qualunque padre alle prese con una separazione dolorosa. Tiziano e Victor si sono amati e ora non si amano più: capita ogni giorno, può succedere a chiunque. Eppure nel loro caso si parla di colpe, in quello di tutti gli altri - coppie eterosessuali, ovviamente - si mette in mezzo il destino. Tiziano Ferro non si è sposato per dispetto, o per principio, o per privilegio, lo ha fatto perché ha detto sì alla proposta di un uomo che amava. Come capita ogni giorno a centinaia di migliaia di persone. «L'amore è una cosa semplice» cantava Tiziano. E se solo fosse davvero così. Se stiamo qui a scrivere dell'ovvio è perché ovvio non è.











