Angelina Jolie ha dato un grande contributo per far passare la legge sulla violenza domestica che è appena stata firmata dal governatore della California Gavin Newsom e che offre alle vittime di abusi un accesso più facile alle «prove di cui hanno bisogno per cercare di ottenere protezioni legali ordinate dal tribunale».
Il nuovo disegno di legge è stato sostenuto a lungo da Angelina, che nel lontano 2016 aveva denunciato per violenze l’ex marito Brad Pitt dopo il famigerato volo a bordo di un aereo privato da Chateau Miraval a Los Angeles, nel corso del quale l’attore avrebbe aggredito anche i suoi figli.
«Sono stata costretta a sostenere questo disegno di legge a causa dell'urgente importanza di garantire che i sopravvissuti agli abusi abbiano accesso tempestivo alle prove che dimostrino le violenze», ha dichiarato l’attrice di Maleficent Angelina Jolie, che con Brad Pitt condivide sei figli. «Le prove aiutano a convalidare le esperienze di abusi e aumentano l'accesso alla cura del trauma e la probabilità di protezione legale», ha proseguito la 48enne aggiungendo: «Al di là della decisione del governo di incriminare e perseguire penalmente i crimini, i sopravvissuti agli abusi hanno bisogno di rilevazioni sugli abusi subiti da loro o dai loro figli in modo da difendere la loro salute ricevendo assistenza per i traumi subiti e la protezione necessaria negli ambiti legali».
Per quanto riguarda le accuse di Jolie a Pitt invece, la star di Eternals aveva accusato l’ex marito di violenza domestica dichiarando in tribunale che Brad «ha soffocato uno dei bambini e ne ha colpito un altro in faccia», afferrando poi di essere stata presa e strattonata per la testa, venendo anche ricoperta (insieme ai sei figli) di birra e vino rosso. Parole pesantissime quelle di Jolie che hanno fatto poi scattare un'indagine da parte dell'FBI, al termine delle quale però Pitt è stato scagionato da qualsiasi accusa.











