Jacqueline Luna Di Giacomo è mamma da quasi un mese. Un mese d'amore e novità che lei e Ultimo hanno vissuto lontano dai riflettori godendosi l'arrivo del piccolo Enea, nato lo scorso 30 novembre. Solo ora, a mente più fredda (anche se lei dice di essere ancora «ferma al 30 novembre») Di Giacomo ha deciso di pubblicare uno scatto con il bimbo per raccontare ai suoi follower come sta vivendo questi giorni da neomamma. «Faccio la doccia velocissima e confondo il rumore dell’acqua con un pianto che in realtà non c’è», racconta, «Annuso la sua testolina e sento odore di latte. Ho due tette giganti che producono latte (!!??) Ho letto che il mio corpo si adatta in base alle sue esigenze per produrre i giusti anticorpi. Mi sento un supereroe. Forse lo sono. Almeno per lui spero di esserlo».
Jacqueline e Ultimo si sono trasferiti a fine settembre a New York, giusto in tempo per accogliere il piccolo e per assicurargli la doppia cittadinanza. Il cantante aveva già condiviso il video di una passeggiata a Central Park con Enea nella carrozzina ma Jacqueline Luna era rimasta in silenzio senza postare nulla sui social (l'ultimo post risaliva ad Halloween, ancora col pancione). Solo ora ha scelto di pubblicare una foto dove si vede il bambino di spalle, lei sul divano con la fedele Toffee addormentata tra le gambe. «È diventata la mia ombra», dice parlando della cagnolina, «come a volersi assicurare che io stia bene. Incuriosita annusa Enea. Sta capendo di avere un nuovo migliore amico».
Di Giacomo riflette sulla sua vita così nuova e diversa, a volte sospesa. «Per staccare un po’ la testa chiamo le mie amiche su FaceTime. Si preparano per uscire mentre io tiro il latte. Saranno mesi lenti. Non è vero, saranno velocissimi, e lui cresce mentre scrivo», dice, «Il mio mondo si è fermato, ma in realtà va velocissimo. Mi scende una lacrima se lo guardo e ci penso. Vorrei che rimanesse il batuffolo che è, invece già lo vedo più alto di me a dirmi: “Ma’, io esco”». Parla di stanchezza, di fatica e di pazienza, mescolate alla gioia: «Lo fisserei per ore», dice. «Vorrei dormire profondamente come prima… ma poi penso che il sonno tornerà. Come alcune delle cose che mi mancano della mia vita prima di lui. Ma quello che non tornerà mai più sono questi momenti fatti di prime volte. Le prime volte più belle della mia vita». «Oggi sono la mamma di Enea e non potrei essere più fiera di me», conclude, «Mamme, siamo dei supereroi!!!!!!».










