Era novembre 2020 quando con una lettera pubblicata sul New York Times intitolata The losses we share, Meghan Markle raccontava la sua esperienza di aborto spontaneo avvenuta nel luglio dello stesso anno e la dolorosa elaborazione del lutto, «un'esperienza vissuta da molti, ma di cui parlano in pochi». Il racconto di un crampo improvviso e della consapevolezza immediata di «aver perso un figlio mentre stringevo in braccio il mio primogenito» e delle lacrime versate mentre «seduta nel letto d'ospedale, guardavo mio marito distrutto che cercava di rimettere insieme anche me». Nella docuserie di Netflix, Harry & Meghan, i Sussex raccontano tutta la sofferenza dietro la perdita del figlio aggiungendo ulteriori dettagli. Il figlio di Carlo III senza mezzi termini accusa i tabloid inglesi di aver provocato l’aborto della moglie.
Le origini della faida tra i fratelli con tanto di aggressioni verbali in quel di Sandringham, il modus operandi degli uffici stampa dei reali pronti a boicottarsi l’un l’altro, le gelosie dettate dal numero di copertine e i continui parallelismi con la battaglia intrapresa da Diana contro la stampa e contro The Firm. La docuserie di Harry e Meghan ha generato un cataclisma a Buckingham Palace e ovunque non si parla d’altro.
Un passaggio molto discusso riguarda l'aborto spontaneo di Meghan avvenuto nell'estate del 2020, un anno prima della nascita di Lilibet Diana nel giugno 2021. La Markle ricorda quella mattina, la prima nella casa di Montecito, in cui ha perso il bambino che portava in grembo. Harry nel suo j’accuse contro la stampa, accusa i tabloid inglesi di averlo provocato. Il duca attribuisce la perdita del bambino allo stress legato alla battaglia legale contro il Mail On Sunday e il Daily Mail, trascinati in tribunale dalla duchessa con l'accusa di violazione della privacy dopo la pubblicazione di una lettera privata scritta al padre Thomas Markle nel 2018 (causa poi vinta da Meghan).
Una tesi supportata dall’avvocata della coppia, Jenny Afia, che nel doc ricorda come le notti insonni e lo stress legato al processo durato due anni avessero debilitato la salute fisica e montale della duchessa. «Meghan e io ci scrivevamo messaggi all'una o alle tre del mattino», ammette tornando con la mente all'estate di due anni fa.
«Credo che mia moglie abbia avuto un aborto spontaneo per colpa dei tabloid. Ho visto tutto coi miei occhi», le dure parole di Harry, che nonostante la dovuta specifica di inesistenza di prove certe e di correlazione tra le due cose, rimane fermo sulla sua posizione. «Ora sappiamo con certezza che l'aborto spontaneo è stato causato da tutto ciò? Naturalmente no, non lo sappiamo», confessa, «Ma tenendo presente lo stress che ha causato, la mancanza di sonno e i tempi della gravidanza, nelle settimane in cui si trovava, posso dire da quello che ho visto, che l'aborto spontaneo è stato causato da quello che stavano cercando di farle».










