Lo sciopero degli attori si è ufficialmente concluso. Dopo ben 118 giorni di stop, i set delle maggiori serie tv e dei film più attesi potranno finalmente riaprire i battenti.
Sag-Aftra (ovvero il sindacato degli attori americani) ha raggiunto un accordo con gli studios e le piattaforme di streaming, ottenendo retribuzioni migliori e una maggiore tutela in merito all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
«The Sag-Aftra strike is over», si legge sulla pagina Instagram dell’associazione che in questi mesi ha lottato duramente per far sì che ai lavoratori di Hollywood venisse riconosciuto un adeguamento dei contratti. «Ce l'abbiamo fatta!», ha scritto il presidente dei Sag Fran Drescher (protagonista della serie cult La tata) prima di ringraziare tutti i colleghi «per aver resistito e tenuto duro per ottenere questo accordo storico». Secondo le prime anticipazioni, il contratto ha un valore di oltre 1 miliardo di dollari e include l’aumento dei salari minimi, un nuovo bonus per la «partecipazione allo streaming», maggiori tutele per quanto riguarda la possibilità di ricreare con l’intelligenza artificiale i volti e le voci degli attori e, last but not least, l’aumento dei contributi pensionistici e sanitari.
La fine dello scioperò rappresenta una vera e propria boccata d’aria per gli studios, che negli ultimi mesi erano stati costretti a spostare l’uscita così come la produzione di alcuni importanti progetti. Basti pensare all’arrivo nei cinema di Dune: Part Two e dei Fantastici Quattro, che verranno proiettati in sala in ritardo di alcuni mesi rispetto alle previsioni iniziali, mentre Avengers: The kang dynasty e Avengers: Secret wars sono stati rinviati di un anno. Un trattamento questo che verrà riservato anche a svariate serie tv a iniziare dall’attesissima stagione finale di Stranger Things, la cui messa in streaming sembra essere stata spostata dal 2024 al 2025.











