"Squallido", "tossico", "per niente sexy" e "dimenticabile" sono i modi più gentili usati per descrivere i primi due episodi di The Idol, serie creata da Sam Levinson con Lily-Rose Depp e The Weeknd. I critici internazionali non si sono lasciati intimidire dalle prese di posizione dei due produttori (insieme a Levinson, c'è appunto anche The Weeknd) e hanno stroncato pesantemente i primi due episodi presentati in anteprima al Festival di Cannes a maggio e attualmente in onda su HBO (Sky e NOW in Italia). Lo hanno fatto perché, secondo opinione comune, The Idol doveva essere una denuncia al successo che ti cambia e ti distrugge, invece è solo un «un dramma disperato che invece di essere tagliente è solo noioso e affatto sensuale» (The Guardian).
Rolling Stones, la testata che nel 2022 aveva rivelato in esclusiva alcuni dettagli relativi alla vita sul set, dalla riscrittura del copione a opera di The Weeknd e Levinson (preoccupati che la prima stesura fosse troppo femminista) al cattivo clima instaurato tra gli addetti ai lavori durante le riprese, non è andato per il sottile: ha detto che The Idol «è anche peggio di quanto previsto». La CNN ha scritto invece che l'espressione «dal sublime al ridicolo» diventa ancora più emblematica in relazione alla serie. Variety, invece, lo ha definito «imperfetto», soprattutto se confrontato con Euphoria, la serie "madre" con Zendaya che ha lanciato Levinson nell'iperuranio degli showrunner più apprezzati del decennio. «La cosa peggiore è la rappresentazione delle donne», ha scritto lo Standard, «meri pupazzi nelle mani degli uomini». Non ha convinto neanche l'interpretazione di Lily-Rose Depp, alla sua prima prova importante da attrice: nei panni di Jocelyn, la popstar di fama globale che sta per tornare in scena dopo un brutto breakdown, una perdita dolorosa e diversi problemi personali, secondo opinione comune appare troppo forzata, come se Depp fosse stata costretta a girare scene che non la coinvolgevano né la convincevano più di tanto. Non a caso, tra le accuse lanciate da Rolling Stones alla produzione campeggiava proprio quella relativa alle forzature di The Weenkd e Levinson per rendere lo show più controverso, con la figura spezzata di Jocelyn al centro.
La strada di The Idol, che si prepara a essere confermato per una seconda stagione, è ancora lunga: gli episodi attualmente in onda non si sono ancora addentrati nei meandri della relazione di Tedros (Tesfaye/The Weeknd) e Jocelyn. La critica più pressante riguarda la riscrittura degli episodi, inizialmente in mano a una donna, l'autrice Amy Seimetz. Chissà come sarebbe stata il suo show, si è chiesto qualcuno, se fosse rimasta al comando. Non lo sapremo mai: di The Idol rimarrà solo la versione di The Weeknd e Levinson e non c'è dubbio, nonostante le critiche non felicissime, che abbia colpito nel segno.











