Alla fine, l'austerità di re Carlo ha vinto. E sul balcone di Buckingham Palace, al culmine di una giornata piena di emozioni (e di pioggia) che ha suggellato il ruolo del sovrano e della moglie Camilla a sovrani d'Inghilterra, sono saliti solo i più fedeli, quelli rimasti vicini al sovrano nonostante tutto.
Anche se fino alla fine ha prevalso l'incertezza rispetto a chi sarebbe effettivamente salito sul balcone durante lo show aereo della Royal Air Force, le intenzioni del re non sono state smentite: a salutare la folla c'erano ovviamente Carlo e Camilla in abiti solenni, i principi del Galles con i figli George, Charlotte e Louis, i novelli duchi di Edimburgo con i figli Louise e James, i duchi di Gloucester e di Kent e la principessa Alexandra.
Accanto ai sovrani sono saliti i rispettivi paggi, dunque anche i nipotini di Camilla, figli di Tom e Laura Parker-Bowles: è la prima volta che i membri della famiglia della sovrana, fino a ora celata agli occhi del grande pubblico, prende parte a un evento come questo. con lei anche la fidata sorella Annabel Elliot e l'amica di sempre, lady Fiona Lansdowne. Non un parente di più, non uno di meno: solo chi è rimasto saldo accanto alla regina Elisabetta, poi al figlio Carlo e, a conti fatti, alla Corona e a ciò che rappresenta, ha meritato di salire sul balcone.
Ancora visibilmente emozionato, unico colpo di scena del momento del balcone, Carlo e Camilla sono usciti una seconda e ultima volta sul balcone per salutare la folla, acclamati come divi del rock.
Non c'era, invece, il principe Harry, come ampiamente anticipato: non solo non è più un working royal, ma, a prescindere dalla sua presenza a Londra nel giorno dell'incoronazione, pare non essere stato particolarmente il benvenuto dalla sua famiglia dopo l'uscita di Spare a gennaio. Lo stesso destino è stato riservato al duca di York, il principe Andrea: reietto, dopo lo scandalo che lo ha coinvolto, ha perso ogni ruolo pubblico e, in seno alla nuova corte del fratello Carlo, anche la sua unica possibilità di tornare in auge agli occhi dei sudditi.
Così, è finita com'è iniziata nel 1953, anno della solenne incoronazione di Elisabetta II: con la famiglia. Era già stato così nel corso dei festeggiamenti per il Giubileo di Platino della sovrana, lo scorso giugno, poi per i funerali solenni in cui il mondo le ha detto addio. E, alla fine, re Carlo, con l'inossidabile Camilla accanto, sarà ricordato, nel suo giorno più importante - e più atteso - come un sovrano forse di transizione, ma senz'altro indimenticabile.















