Se già capire che lavoro fanno i royals è complesso, può essere ancora più complicato entrare nella nuova vita finanziaria dei duchi di Sussex oggi che si sono affrancati dalla famiglia reale e camminano sulle loro gambe in quel di Los Angeles. Un report, rilasciato dalla fondazione Archewell, inaugurata da Harry e Meghan nel 2020 con i resoconti economici dell'ultimo biennio: un buon bilancio, in effetti, che racconta i progetti portati avanti dai Sussex per le persone in difficoltà.
Ad oggi, infatti, il loro lavoro a tempo pieno è raccogliere denaro per enti e associazioni tra le più disparate, sostenendo cause importanti e sovvenzionandole tramite la Archewell. Il Daily Mail ha mostrato in esclusiva un altro documento relativo al 2022, in cui ha svelato che la coppia ha raccolto circa 13 milioni di dollari da finanziatori, pagando oltre 3 milioni di tasse e che ben 10 milioni di questo totale di introiti sono stati donati alla fondazione da un solo donatore anonimo (e c'è chi dice che possa essere Tyler Perry, amico famoso e miliardario dei Sussex). Gli altri 3 potrebbero essere stati donati dallo stesso Harry dopo aver percepito il compenso dalla Penguin Random House per la stesura di Spare, da cui avrebbe ottenuto ben 20 milioni di dollari in tutto secondo alcune indiscrezioni.
Da questo lavoro di stampo filantropico, però, Harry e Meghan non percepiscono alcuno stipendio: la loro fonte di reddito principale non è la Archewell, che rimane un organo a sé stante (sia profit che non-profit), ma le collaborazioni con grandi aziende - Netflix, Spotify, BetterUp, di cui harry è COO, la factory agroalimentare Clevr sponsorizzata da Meghan - oltre al patrimonio in arrivo dai forzieri Windsor ereditati dal principe Harry.
La critica mossa ai Sussex è di aver lavorato, in effetti, pochissimo, secondo un calcolo fatto dallo stesso Mail: un'ora a settimana appena per la loro fondazione, quindi circa 52 ore in totale in tutto il 2022. Non è dato sapere quanto sforzo abbiano investito nel resto delle loro collaborazioni, ma considerati i cachet richiesti per la presenza ad eventi e i cospicui introiti derivanti da interviste esclusive (vedi quelle di Harry alla vigilia dell'uscita di Spare) è chiaro che i duchi di Sussex non abbiano certo bisogno di lavorare strenuamente per guadagnarsi uno stipendio onorevole.
Dal documento è possibile estrapolare anche il salario incassato dal presidente della Archewell, James Holt: quasi mille dollari l'ora per gestire gli affari della fondazione dei Sussex. Oltre 200 mila dollari del bilancio, invece, sono relativi a spese legali: mentre è chiaro che il principe Harry si stia pagando da solo i costi per il processo contro l'Associated Newspaper Limited in cui è parte lesa, è altrettanto evidente che la posizione dei Sussex, e il loro incredibile patrimonio, vada tutelato in qualche modo. E che Harry e Meghan stiano investendo molto della loro fortuna in avvocati e sicurezza per garantire alla loro famiglia privacy e tranquillità.











