L’uscita della miniserie Pam & Tommy l’ha lasciata profondamente amareggiata, triste di come il momento più difficile della sua vita continui ad essere ricordato, raccontato e «a far arricchire le persone». A due mesi dall’uscita della serie di Disney+ con Sebastian Stan e Lily James, Pamela Anderson risponde raccontando la sua versione dei fatti. Il 31 gennaio esce il memoir dell’attrice icona degli anni 90 che con le sue passeggiate in slow motion con costume rosso sgambato ha segnato un’epoca. Il libro intitolato Love, Pamela uscirà in concomitanza con un documentario Netflix, Pamela, A Love Story, questa scritto e sottoscritto dalla 55enne.

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Pamela Anderson sul set di Baywatch

Chiacchierando con People, Pamela ha dato un assaggio di quello che ci sarà nella tanto attesa autobiografia. Dai primi anni in Canada alla famosa copertina di Playboy nel 1989 e il trasferimento a Los Angeles fino alla consacrazione con Baywatch. E poi, la ricerca dell'amore con la A maiuscola, la maternità e il tanto chiacchierato sex tape, che oggi ammette di non aver mai voluto vedere perché le ha fatto «molto male».

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Steve.Granitz//Getty Images
Pamela Anderson e Tommy Lee nel 1995

Nel libro, l'attrice racconta gli abusi subiti durante l'infanzia e l'adolescenza: la prima volta da parte di una babysitter nel periodo dai 6 ai 10 anni, poi lo stupro di cui è stata vittima all'età di 12 anni da parte di un uomo di 25 e la violenza di gruppo subita due anni dopo dall'ex fidanzato e sei suoi amici. Violenze che hanno influenzato la sua vita e il modo di vivere le relazioni e il rapporto con il suo corpo, come scrive in Love, Pamela. «Non ho mai pensato di essere carina, ho sempre pensato di essere atletica e divertente. Probabilmente a causa della mia sessualizzazione precoce e della mia vergogna per tutto ciò, non volevo sentirmi in quel modo. Non mi piaceva e interessava possedere qualità che attirassero quel tipo sbagliato di attenzione», ammette nel memoir di cui People pubblica i primi estratti. Pamela spiega che le ci sono voluti decenni per affrontare quello che le è successo e «per ricordare chi era quella bambina prima che le accadesse tutto quello».

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Pamela con i figli Brandon e Dylan nel 2016

Nel libro tanto spazio all'amore. La Anderson che si è sposata cinque volte non ha esitazioni nell'individuare l'uomo della sua vita. «La mia storia con Tommy è stata forse l'unica volta in cui sono stata veramente innamorata», scrive nel libro definendo l'ex marito e papà dei figli Brandon, oggi 26 anni, e Dylan, 25 il suo true love. «Ci divertivamo e la nostra regola era niente regole», scrive «volevamo solo avere dei bambini e stare insieme per sempre». Il matrimonio nel 1995 su una spiaggia di Cancun e una relazione sopra le righe messa a dura prova nel 1998 quando da una cassaforte nel garage vengono rubate delle videocassette di momenti intimi della coppia che danno origine al famigerato sex tape.

«Ha rovinato delle vite, a cominciare dalla nostra relazione, ed è imperdonabile che le persone, ancora oggi, pensino di poter trarre profitto da un'esperienza così terribile, per non parlare di un crimine», scrive l'attrice ricordando come da quel momento il matrimonio con Lee ha iniziato a sgretolarsi. Nel 1998 la chiamata al 911 in cui Pamela accusa il marito di violenza domestica: Tommy viene arrestato e passa sei mesi in carcere. «Così è iniziato il nostro inferno», continua la Anderson definendo il divorzio da Tommy « il momento più duro, più basso, più difficile della mia vita. Ero distrutta. Non riuscivo ancora a credere che la persona che amavo di più fosse capace di fare quello che era successo quella notte. Eravamo entrambi devastati, ma dovevo proteggere i miei bambini».

Oggi è single, vive con i suoi cinque cani nell'ex fattoria dei nonni sull'isola di Vancouver e non potrebbe essere più serena: «Non ho bisogno di qualcuno che mi porti delle rose. Ho appena piantato cento cespugli di rose. Posso averle quando voglio e sono le mie rose preferite».