In attesa degli episodi finali di Harry & Meghan, la docuserie diretta da Liz Garbus sui duchi di Sussex il cui destino si compirà (almeno televisivamente) il 15 dicembre prossimo, è partita globalmente un'analisi chirurgica dei contenuti attualmente disponibili, alimentata dai racconti, le verità e i retroscena inediti svelati direttamente dalla coppia. Anche se le recensioni internazionali non sono positive - l'opinione generale è che lo show si potesse benissimo evitare - la curiosità e l'attenzione per Harry e Meghan è alle stelle: il trailer degli ultimi tre episodi ha acceso i riflettori sulle nozze dei Sussex, celebrate nel 2018 a Windsor, fomentando l'hype per la sezione di racconto che, in chiusura della docuserie, si addentrerà nel periodo più controverso della loro storia pubblica e privata.
Una delle critiche più pressanti (e plausibili) alla coppia l'ha lanciata sul The Atlantic la giornalista Helen Lewis, la quale contesta, in particolare a Meghan Markle, il reclamo di non aver mai potuto raccontare «la sua verità» fino a questo momento e di aver scelto dunque Netflix - e Liz Garbus - per poter finalmente liberare la sua voce. «E allora, l'intervista con Oprah, cos'era?», si chiede la giornalista nel pezzo, riferendosi all'ormai celebre chiacchierata che i duchi di Sussex, nel 2021, hanno fatto con la Winfrey in merito al legame spezzato con la royal family. In questa incongruenza si ritroverebbe, secondo molte analisi, il nodo più incoerente dell'intera serie. La cui ragion d'essere, a detta della coppia, è proprio la volontà di raccontare la loro storia d'amore come mai prima ha potuto fare. Questo dissezionare i contenuti e i segreti svelati dai Sussex ha portato a galla anche altre inesattezze. E qui ci sono le più eclatanti.
Harry e i paparazzi
Buona parte del Vol. I di Harry & Meghan ruota intorno all'infanzia e all'adolescenza della coppia, in particolare del principe, che ha vissuto non pochi tormenti, prima e dopo la morte della madre Diana nel 1997, a causa dell'invasione spesso brutale della stampa. Le immagini scelte da Garbus (e senz'altro approvate dai Sussex: non è stato confermato ma è molto probabile che lo show sia andato in onda solo dopo accurata revisione del montaggio da parte della coppia) per raccontare il periodo più complicato della vita del principe Harry, però, non raccontano tutta la verità. Non secondo chi c'era, almeno. Il The Sun ha riportato la testimonianza di Guy Pelly, amico del principe ed ex proprietario dell'esclusivo Chelsea nightspot Public frequentato da Harry e dai suoi amici nei primi anni Duemila, di cui si vede l'ingresso, con il royal bersagliato dai flash dei fotografi, in alcuni fotogrammi del documentario. Pelly ha confermato che in realtà era tutto staged, ovvero organizzato: uno scambio di favori per promuovere il locale sfruttando la popolarità del principe Harry, il quale, per amicizia, si era prestato al servizio.
Robert Jobson a Deadline ha invece puntualizzato che molte delle immagini dei paparazzi che assediano Harry in alcune scene della docuserie sono decontestualizzate: alcune arriverebbero addirittura dalla premiere di Harry Potter a Londra, non da eventi reali.
Il mistero dell'invito alle nozze per la nipote di Meghan
Uno dei plot twist più interessanti dei primi tre episodi è l'integrazione nella narrazione della testimonianza di Ashleigh Hale, figlia della sorellastra e acerrima nemica di Meghan Samantha Markle, che a lungo è stata una della migliori amiche della moglie del principe Harry. Nei primi tre episodi si racconta di come Buckingham palace, nel 2018, avesse consigliato a Meghan di non invitare la nipote alle nozze, a causa dello scandalo che aveva coinvolto il padre della duchessa, Thomas Markle, alla vigilia del matrimonio (ha venduto delle sue foto ai paparazzi per soldi, dunque non ha partecipato all'evento, con grande sgomento dei Windsor). Ashleigh, nella docuserie, racconta di esserci rimasta molto male ma di aver capito le motivazioni del mancato invito. La versione dello staff di Buckingham Palace è, però, completamente diversa. Al Sunday Times, alcune fonti coinvolte nell'organizzazione del matrimonio di Harry e Meghan hanno detto: «Non è mai accaduto. Non abbiamo mai dato alcun consiglio del genere, non lo avremmo mai fatto. Anzi, sarebbe stato meglio che ci fossero più membri della sua famiglia, per rendere la cosa meno strana». Un'altra fonte ha aggiunto che «Meghan non voleva che la stampa sapesse di Ashleigh», probabilmente per proteggerla dal suo scrutinio.
Davvero Meghan non ha ricevuto lezioni di protocollo ed etichetta?
Uno dei momenti più contestati e quotati dei primi tre episodi è legato al momento in cui Meghan replica l'inchino fatto alla regina Elisabetta durante il loro primo incontro ufficiale. Una riverenza molto scenografica, lontanissima dalla courtsy (così si chiama l'inchino che le donne fanno al passaggio del sovrano) e, a detta di molti, decisamente caricaturale. Markle ha spiegato di non aver ricevuto alcuna indicazione prima di incontrare la regina, neanche dall'allora fidanzato, e di aver improvvisato. Ma da palazzo fanno sapere che Meghan, prima e dopo le nozze, è stata circondata da professionisti specializzati in diversi ambiti, dal guardaroba al modo in cui comportarsi durante i walkabouts in cui i reali salutano i fan accorsi sul luogo dei loro eventi. Ancora una volta, non è dato sapere dove sta la verità: non resta che attendere gli ultimi tre episodi di Harry & Meghan per tirare le somme di questo viaggio controverso.












