Curiosamente, quando si inizia una ricerca su Google con il nome della principessa di Galles, una delle risposte restituite dal motore di ricerca in virtù dei quesiti degli utenti è "Kate Middleton piange". Una domanda, forse, oppure una richiesta per reperire le foto della sempre perfetta mamma di tre, futura regina consorte, indimenticabile icona della moda Y2K e fondamentale membro della famiglia reale britannica ora che Carlo III, suo suocero, è asceso al trono, in un momento di debolezza. Foto di Kate Middleton che piange, in effetti, non ce sono neanche ad andare nei meandri dei database fotografici reali. Dettaglio che non è segno del fatto che la principessa di Galles sia un robot, oppure una donna addestrata dalla regina Elisabetta o chi per lei per non cedere mai sotto il peso della pressione, ma della grande capacità di Kate di contenersi, di rispondere con gentilezza e un sorriso anche a chi le dice di «tornarsene a casa sua», come è successo in un recente tour nella repubblicana Irlanda.

In realtà, Kate del Galles non è forte come vuole - e deve, in virtù della sua posizione - sembrare. Recenti report costruiti sulle rivelazioni di fonti molto vicine alla famiglia confermano che la moglie del principe William «ha patito parecchio le ultime settimane e sente decisamente il peso del suo nuovo ruolo». Stress e ansia per il suo attuale posto di lavoro nella Firm, quel titolo di principessa di Galles che ha ereditato dall'ingombrantissima suocera Diana Spencer, sembrano essere gli ingredienti dei primi mesi nella nuova casa di Windsor, l'Adelaide Cottage, dove Kate e William si erano trasferiti a settembre scorso per stare più vicini alla regina Elisabetta, poi scomparsa pochi giorni dopo.

«Nessuno si aspettava che le condizioni della regina peggiorassero così in fretta», ha detto al Mirror l'autrice reale Katie Nicholl: il trasferimento da Londra a Windsor, l'ambientamento dei bambini nella nuova scuola, lo scossone del lutto e l'inedito ruolo di Kate e William hanno fatto il resto: a quanto riportano fonti vicine ai principi di Galles, questa situazione ha portato parecchio nervosismo nella loro nuova casa.

E così, anche se le attività della coppia continuano ad andare avanti in una forma molto simile a quella che avevano quando erano "solo" duchi di Cambridge - patronati di associazioni ed enti, impegni con onlus e viaggi nel regno per consolidare il potere della monarchia - pare proprio che la principessa di Galles, apparentemente così sicura di sé, non sia affatto immune all'ansia.

london, england   october 13 catherine, princess of wales and prince william, prince of wales visit copper box arena to celebrate the 10th anniversary of coach core on october 13, 2022 in london, england photo by samir husseinwireimagepinterest
Samir Hussein//Getty Images
Kate Middleton durante uno dei suoi più recenti impegni col marito lo scorso 11 ottobre

Il mito di Kate, regina di imperturbabilità

Il mito che Kate sia una persona dotata di molto autocontrollo non è solo una leggenda metropolitana: la principessa di Galles è davvero una persona disciplinata, sicura del suo ruolo e del suo matrimonio, sempre pronta a studiare e a mettersi in gioco per eccellere. Era così ai tempi dell'università ed ha affrontato con lo stesso spirito il duro training di corte per diventare moglie di un principe ed erede al trono, come ha raccontato la giornalista Eva Grippa nella biografia Kate. Luci e ombre della futura regina (DeAgostini, 2022).

Il fatto che non si mostri mai triste, provata dalla fatica o dal peso emotivo della sua posizione, persino l'assenza di lacrime al funerale della regina Elisabetta, mancanza che le è stata contestata ancora una volta insieme all'accusa di essere fredda. In realtà è probabile che Kate abbia patito e non poco la perdita della nonna acquisita, nonché mentore, esattamente come gli altri membri della famiglia, ma che il suo senso del dovere e della responsabilità prevale molto più spesso delle emozioni. Ci si dimentica spesso che Kate, quando viene ripresa dai fotografi, stringe mani e sorride alle folle, sta tecnicamente lavorando: da un certo punto di vista, il saper destreggiarsi a livello emotivo in situazioni così pressanti è un punto a favore, non indice di insensibilità.