Il giorno in cui Netflix ha confermato di voler posticipare l'uscita del documentario sulla vita di Harry e Meghan diretto da Liz Garbus è anche quello in cui la duchessa di Sussex è tornata, trionfante, su una delle copertine più ambite da chi lavora nel mondo dello spettacolo, ovvero il magazine Variety. Uno shooting, un piccolo video teaser e una lunga intervista - ben 30 minuti di lettura previsti per entrare nella vita, nella mente e nei progetti futuri di Meghan Markle - sono il cuore di questo nuovo progetto editoriale di cui la moglie del principe Harry, ancora una volta da sola, è protagonista assoluta.

Il servizio sarebbe dovuto uscire nella seconda settimana di settembre, quella che ha segnato la fine dell'era elisabettiana con la morte della regina a Balmoral. I Sussex avevano dunque chiesto di posticipare, in virtù del periodo di lutto che ha coinvolto tutti i membri della famiglia reale, le uscite previste per promuovere il podcast Archetypes, il primo firmato e ospitato da Meghan su Spotify: l'intervista con il giornalista Matt Donelly di Variety è stata quindi ri-organizzata alla luce degli avvenimenti che hanno recentemente scosso la famiglia reale. A fine agosto, Meghan si era svelata con un'altra rivista di culto, The Cut del New York Magazine, sempre prestandosi per uno shooting ad alto tasso modaiolo. Anche per la chiacchierata con Variety, Meghan è tornata calarsi nel ruolo della star di Hollywood di cui sta progressivamente calzando i panni dopo l'uscita dalla royal family nel 2020.

Le foto, scattate da Ramona Rosales nell'esclusivo resort San Ysidro Ranch di Montecito, dove i Sussex vivono da due anni e dove stanno cercando una nuova casa ancora più protetta dalle incursioni dei paparazzi, tratteggiano una Meghan leggiadra, divertita, a suo agio davanti all'obiettivo: una reminiscenza del suo passato sul set e in tv, cui però, come ha detto nell'intervista, non ha nessuna intenzione di tornare.

«Mai dire mai» ha detto al giornalista, «ma con quella vita ho già dato».

Sulla morte della regina Elisabetta, l'8 settembre scorso, Meghan Markle ha raccontato: «Sono grata alla vita di aver trascorso quei giorni difficili accanto a mio marito, di aver potuto toccare con mano l'eredità che la regina ha lasciato al mondo». Meghan ha poi ribadito di essere incredibilmente grata per averla potuta conoscere e ha ricordato il primo evento in solitaria con Elisabetta, a giugno 2018, a circa un mese dal matrimonio reale con il principe Harry a Windsor. «Mi sento fortunata e orgogliosa di aver ricevuto un così caldo benvenuto dalla matriarca della famiglia»

Nessun gossip, nessun riferimento al legame spezzato di Harry con il padre Carlo, ora sul trono, e il fratello William. Solo un riferimento al «periodo complicato» vissuto mentre erano insieme a Windsor, e piangevano la perdita della regina da soli nel Frogmore Cottage.

Sul lavoro di Meghan dopo l'addio alla famiglia reale

L'intervista è stata in realtà un pretesto per parlare del lavoro di Meghan su Spotify: Archetypes, il suo podcast, sta andando molto bene e sarà probabilmente rinnovato per una seconda stagione.

«Parte di ciò che sto facendo col podcast è guardare a tutte le nuance delle donne che ospito nello show. Non sono una giornalista, ma mi impegno a impostare una candida e reale conversazione con loro. Ho avuto il piacere di parlare con donne sfaccettate, dinamiche, con una storia fortissima alle spalle. Ho incluso nella narrazione tutto ciò che ho ritenuto utile per rendere loro giustizia, per imparare qualcosa da loro».

Insieme a quella con The Cut, l'altra grande intervista di Meghan e Harry li ha visti sedersi sul divanetto di Oprah Winfrey a marzo 2021. Rispetto a quell'esperienza, la duchessa ha raccontato di essersi sentita molto a disagio per le reazioni a quella chiacchierata e di aver trovato conforto nell'amicizia al femminile, «quella sisterhood che non dovremmo mai sminuire».

Il documentario della discordia

Sul documentario diretto da Liz Garbus che sarebbe dovuto arrivare in streaming su Netflix a dicembre, subito dopo la messa in onda della quinta stagione di The Crown, Meghan ha svelato che lei e il marito si sono affidati completamente alla regista, senza entrare nel merito dei contenuti della docuserie che la coppia avrebbe chiesto di modificare, dopo la morte della regina, probabilmente per abbassare i toni di polemica iniziali.

«Fidarci di qualcuno tanto da affidargli la nostra storia è stato bello, anche se vuol dire che il modo in cui sceglie di raccontarla potrebbe non essere quello che avresti scelto tu. Ma affidare la tua storia a qualcuno significa guardarla attraverso i suoi occhi: è interessante, soprattutto per mio marito che non aveva mai lavorato nel mondo dello spettacolo prima. Per me, avendo già alle spalle l'esperienza di Suits, è stato fantastico essere circondata da così tanta energia creativa e vedere tutte quelle persone lavorare insieme per raccontare il proprio punto di vista». Poco - o nulla - dunque, Meghan ha svelato sulla reale natura del documentario, su cui vorticano furiose parecchie controversie, in particolare quelle legate al coinvolgimento del principe Harry con una rete, Netflix, appunto, che lucrerà mandando in onda, dal 9 novembre prossimo, le scene tragiche che hanno preceduto e seguito la morte di sua madre, Diana Spencer.

La vita segreta di Meghan Markle

Per il look del photoshoot con Variety, Meghan ha optato ancora una volta grandi maison: si va dal completo Armani della foto di cover alla jumpsuit di Max Mara, passando per gli abiti di Carolina Herrera, Jason Wu e Galvan. Ancora una volta, la scelta della duchessa di Sussex è stata quella di mostrarsi per quella che è ora - una donna compiuta con una strada ben definita davanti. «Qual è il più grande pregiudizio che le persone hanno su di te?», le ha chiesto il giornalista per provare a dissolvere gli stereotipi che, considerata anche una certa narrazione dei media britannici, l'hanno dipinta spesso come arrivista, opportunista e interessata alla fortuna del marito. Alla domanda, Meghan Markle ha risposto che vorrebbe «essere ricordata per quello che è, ovvero un essere umano». La sua speranza, con Archetypes, è quella di portare la gente a pensare che a parlare «è una persona reale, che ride e fa domande e si avvicina alle cose con curiosità».

Sulla vita privata col marito Harry e con i figli Archie e Lilibet, 3 e 1 anno, Meghan ha svelato poco: l'ufficio in casa condiviso con il duca di Sussex, che «vive su un fuso di 24 ore ed è bravissimo a comunicare via messaggio», le merende e le mattine normali prima di accompagnare i bambini a scuola, i progetti lavorativi in ballo. Alla domanda sulle aspettative future, Meghan ha risposto solamente di «desiderare la gioia, che è l'unica cosa a cui dovremmo ambire per le persone che ci stanno intorno, che siano gioiosi e che stiano bene». E chissà se, invece, non dovrebbe ambire a quella pace che lei e suo marito hanno cercato in America, costruendo un nuovo mondo per la loro famiglia.