Il suo nome sarà per sempre collegato, in ostinata opposizione, a quello della donna che l'ha preceduta, ovvero Diana Spencer. Ma Camilla Shand, poi Parker-Bowles, infine regina consorte d'Inghilterra, è riuscita a dismettere i panni del villain, ovvero del cattivo della storia, per indossare quelli, ben più comodi, della compagna di un sovrano, re Carlo III, cui spetta un compito difficilissimo, ovvero tenere salda la monarchia dopo la scomparsa della regina Elisabetta. Lo ha fatto principalmente in un modo: lavorando, tanto e bene, per la corona, rimanendo sempre accanto a un uomo cui era evidentemente predestinata e rimanendo fedele ai suoi principi, senza mai dimenticare la sua famiglia d'origine (e i figli, Laura e Tom, che ne fanno parte).

Le ultime news sull'incoronazione di Carlo e Camilla del 6 maggio 2023 e sul ruolo che la moglie del re avrà negli assetti monarchici riportano che c'è l'intenzione di «dismettere quietamente il termine 'consorte' per usare solo il titolo 'regina Camilla'». Tutto dipenderà da come il popolo britannico prenderà questo progressivo cambiamento prima dell'evento che incoronerà formalmente entrambi all'abbazia di Westminster, da come saranno i sondaggi in merito all'apprezzamento del lavoro della sovrana nel primo anno di trono, iniziato l'8 settembre scorso alla morte della regina Elisabetta.

Il lavoro di Camilla

britains camilla, queen consort meets english singer songwriter dua lipa r during the booker prize for fiction 2022 awards ceremony, in london, on october 17, 2022 photo by toby melville  pool  afp photo by toby melvillepoolafp via getty imagespinterest
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Camilla insieme a Dua Lipa il 17 ottobre alla cerimonia di premiazione del Booker Prize for Fiction 2022 a Londra.

Sebbene gli scandali non siano mancati, soprattutto in relazione alla sua storia con Carlo quando questi era ancora sposato con Diana (e lei col primo marito, Andrew Parker-Bowles), Camilla, da quasi un ventennio, è esempio vivente di come, lavorando per un obiettivo comune con coerenza, si possa trionfare. E tutto questo nonostante i gossip, le insinuazioni e l'appellativo de "l'altra donna" che la accompagna sin dagli anni Novanta, quando la relazione con l'allora principe di Galles è diventata di dominio pubblico. Il 17 ottobre, Camilla ha incontrato diverse celeb e popstar, tra cui Dua Lipa, alla cerimonia di premiazione del Booker Prize for Fiction 2022 in cui ha tenuto un discorso: la letteratura è una grande passione della regina consorte, che ha creato, nei suoi anni da duchessa di Cornovaglia, anche un book club virtuale molto apprezzato.

Buckingham Palace ha fatto sapere che Camilla si concentrerà sempre di più sull'altra sua grande passione filantropica, ovvero il sostegno per le donne in difficoltà. Negli anni successivi al matrimonio con Carlo, celebrato col benestare della regina Elisabetta nel 2005, la regina consorte ha lavorato per tante associazioni dedicate alla prima infanzia e si è spesa nel dibattito contro la violenza di genere. Le sue intenzioni, ora che è sovrana accanto al marito, parrebbero essere orientate al mantenimento dei legami con onlus ed enti stretti negli anni. Quello di Camilla è un lavoro pacato, non sempre strillato o celebrato dai tabloid com'era stato, di fatto, per Diana dopo il suo divorzio da Carlo, quando aveva abbracciato con entusiasmo decine di cause umanitarie non solo per interesse personale e in virtù della sua grande empatia, ma anche per costruire quell'immagine di principessa del popolo poi consegnata ai posteri dopo la sua morte.

"L'altra donna" diventata regina

Oltre le fazioni che pure ancora si creano quando si discute del passato sentimentale di Carlo d'Inghilterra, oltre le antipatie umane nei confronti dell'una o dell'altra donna - Diana e Camilla, per sempre in bilico, nella narrazione pubblica della famiglia reale, sui due poli opposti del burrone - la regina consorte (forse, in futuro, solo "la regina") ha saputo mantenere saldi i suoi principi di donna nata e cresciuta in campagna ben ancorata al suo background culturale. Lo stesso che ha in comune con Carlo e che li ha legati per gran parte della loro vita.

Il primo anno sul trono di Carlo e Camilla, che è iniziato con una lunga serie di impegni pubblici che centrano in pieno i gusti e gli interessi dei nuovi sovrani, avrà il compito di impostare un regno ancora tutto in divenire. Di certo, nel ricordo collettivo, Camilla non potrà mai sostituire il ricordo di Elisabetta II (così come difficilmente ci riuscirà Carlo, suo figlio), ma senz'altro ha tutte le carte in regola almeno per pareggiare il ricordo della donna che l'ha preceduta nel ruolo di compagna del sovrano, ovvero la regina consorte Elisabetta, poi regina madre, che tanta influenza ha avuto sul regno della figlia e sulla dinastia Windsor. Quello con Diana, donna lontanissima da Camilla per propensione e attitudini, non ha più senso di esistere.