Quando ha preso le difese di mamma Ambra Angiolini ha dimostrato di essere tosta e coraggiosa. Jolanda Renga ha saputo mettere in riga tutti e denunciare il teatrino mediatico trovando le giuste parole di supporto per una donna che si è trovata derisa in tv per un tradimento subito. Ha 18 anni, ma come scrive mamma nell’ultimo post Instagram «da te posso solo imparare». Un rapporto simbiotico quello tra l'attrice romana e la sua primogenita, suggellato da un tatuaggio di coppia, lo stesso «amore gigante» che la lega a papà Francesco Renga. Nei giorni scorsi, sul palco del Civitavecchia Summer Festival, il cantautore bresciano ha intonato la sua hit più famosa, "Angelo", dedicata proprio alla figlia, che poi lo ha raggiunto sul palco.
«Volevo mettere voi in questo post», ha scritto su Instagram Renga sotto la foto in cui abbraccia la figlia copia carbone di mamma Ambra, «ieri a Civitavecchia eravate veramente tantissimi, siete stati uno spettacolo, ma poi ho deciso di mettere uno di voi a caso». La fan d'eccezione a cui il 54enne fa riferimento è il suo «amore gigante», la sua Danda, che alla fine della sua esibizione «è salita sul palco col suo papo». Il tenero momento padre figlia ha fatto il giro del web, merito di una canzone intrinsecamente toccante. Nella ballata che ha vinto il Festival di Sanremo 2005, il cantante ex Timoria chiede alla mamma scomparsa nel 1987 di vegliare sulla figlia appena nata, che proprio in suo ricordo porta lo stesso nome.
«Angelo, prenditi cura di lei, lei non sa vedere al di là di quello che da, e l'ingenuità è parte di lei che è parte di me», canta Jolanda nel backstage di Civitavecchia come si vede dal video nelle storie IG postate da papà. Poi l’abbraccio sul palco, gli occhi lucidi e un’emozione incontenibile che supera lo schermo. «Diciotto anni serviti a farti diventare la splendida donna che sei. In fondo lo sei stata fin da subito», ha scritto lo scorso 2 gennaio per celebrare le 18 candeline, «I tuoi occhi sono stati i miei sul mondo, e su di me. Auguri tesoro prezioso e meraviglioso. Inutile dirti che ai miei, di occhi, rimani la bimba che tenevo in braccio».











