Dopo aver fatto innamorare migliaia di teenager negli anni ’90, i Backstreet Boys si preparano a tornare con il loro DNA World Tour che prenderà il via da Las Vegas l'8 aprile e che li porterà in concerto in Italia sabato 22 ottobre all'Unipol Arena di Bologna.
Nonostante abbiano alle spalle 27 anni di carriera, AJ McLean, Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell e Kevin Richardson hanno voglia di continuare a farci ballare, divertire e cantare a squarciagola sulle note delle loro canzoni più celebri come “I want it that way”, “Get down”, “Everybody” e “Tell me why”.
Certo, in questi decenni la musica e le boy band sono cambiate drasticamente. Nonostante questi grandi ed evidenti cambiamenti i Backstreet Boys continuano ad avere successo, dimostrando che il talento e il carisma possono fermare il tempo rendendo la musica immortale.
Oltre ai live la band di Nick Carter in questo periodo è anche protagonista della nuova docuserie Making of the DNA Tour (disponibile sul canale YouTube della band), dove i BSB raccontano cosa si nasconde dietro alla realizzazione di un evento tanto mastodontico, incredibile e pazzesco come lo è il DNA Tour, i cui ricavati verranno in parte devolti a UNHCR, l’agenzia ONU che si occupa di proteggere i rifugiati che scappano dalle guerre.
«Abbiamo sempre detto che arriverà un momento in cui smetteremo di ballare», dice AJ durante il primo episodio dello show «Abbiamo sempre parlato di quel momento dove saliremo su un palco, canteremo le nostre canzoni, avremo dei fantastici oggetti di scena e dei ballerini che si muoveranno per noi», ha ironizzato il 44enne che, oggi, sente il bisogno di dire un immenso grazie ai propri fan, perennemente al fianco dei Backstreet Boys.
«I nostri fan sono leali fino al midollo. Sono amorevoli, clementi, appassionati e compassionevoli. Sono davvero la roccia che ci ha solidificato in questo business e che ci ha permesso di durare quasi 30 anni».












