Zoë Kravitz ha fatto il suo debutto ufficiale nell'universo DC al fianco di Robert Pattinson con il film The Batman, dove interpreta il ruolo di un’ambigua e affascinante Catwoman. Un personaggio a cui la figlia di Lenny Kravitz e Lisa Bonet (oggi compagna di Jason Momoa) ha dato vita in modo magistrale ottenendo recensioni più che entusiaste, proprio come il collega Pattinson, il cui Batman è stato eletto tra i migliori di tutti i tempi.

Nonostante oggi siano tutti euforici per la presenza di Zoë nel nuovo film sull’Uomo Pipistrello, c’è stato un tempo i cui la 33enne è stata scartata da un provino per un film di Batman (ovvero Il cavaliere oscuro - Il ritorno di Christopher Nolan) a causa del colore della sua pelle.



«Ho fatto un'audizione per il ruolo di Selina da giovane, e mi è stato detto che la parte non sarebbe stata data a una persona nera», ha spiegato l'attrice a The Observer, rivelando di essersi candidata per il ruolo di Catwoman anche nel 2012, vedendosi però preferire Anne Hathaway. «Non so se questa richiesta (ovvero quella di non avere un'attrice nera, nda) provenisse direttamente da Nolan, probabilmente è stato uno dei direttori del casting o qualcosa del genere», ha affermato Kravitz, ancora incerta su chi le abbia impedito di prendere parte al Cavaliere Oscuro.

«Essere una donna nera, essere un’attrice e sentirmi dire che non potevo prendere parte ai provini per via del colore della mia pelle è stato molto difficile da digerire in quel momento», ha aggiunto la 33enne, ancora sconcertata per quello che le era accaduto nel lontano 2012, quando la sua carriera era già ben avviata e il suo nome era comparso in film di successo come X-Men - L'inizio e Gli ostacoli del cuore.

A distanza di qualche ora dall’uscita della sua intervista, Zoë Kravitz ha pubblicato una Instagram story dove chiariva di «non aver raccontato la vicenda per puntare il dito o far sembrare razzista qualcuno, vale a dire Chris Nolan, i produttori del film o chiunque altro del team del casting, perché credo davvero che nessuno volesse farmi del male», ha specificato Kravitz che, con le sue parole, ha soffocato sul nascere qualsiasi eventuale accusa nei confronti del regista de Il cavaliere oscuro.

«Stavo semplicemente dando un esempio di com'era essere una donna non bianca in questo settore in quel momento», ha poi concluso Zoë.