Levante e il compagno Pietro Palumbo sono diventati genitori di Alma Futura, primogenita della coppia formata dalla cantante di “Abbi cura di te” e dall’avvocato di origini siciliane il cui volto è stato svelato solo pochi giorni fa, grazie a una serie di scatti pubblicati dalla 34enne in occasione del giorno di San Valentino.
«Il 13 febbraio è nata Alma Futura, Anima gentile, che ha attraversato il mio grembo rendendomi una madre (e una amazzone) fortunata», ha scritto Levante nel post Instagram dove ha annunciato di essere diventata mamma.
«Nella stanza in cui ci troviamo stiamo vivendo una sorta di realtà aumentata e felicità esponenziale. Non mi ero mai sentita così terrena e celeste allo stesso tempo», ha proseguito la ex giudice di X Factor, la quale ha poi voluto dedicare un pensiero a tutto lo staff del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Humanitas San Pio X di Milano (dove ha partorito) così come al fidanzato Pietro Palumbo, entrato nella vita della cantante di “Tikibombom” da circa due anni, poco dopo la fine della relazione tra Levante e Diodato (iniziata nel 2017 e conclusasi nel 2019).
«È stato un momento indimenticabile, ci siamo sentiti sempre protetti e amati. Ecco il tuo nome ti chiamerai Alma Futura», ha poi concluso la 34enne che, per la sua primogenita. Alma deriva dal latino "almus" e originariamente voleva dire “che nutre” e “che dà vita”, anche se successivamente si è trasformato in “che fa del bene”, “gentile” e, ora, anche in “anima”.
La storia d'amore tra Levante e Pietro Palumbo è sempre stata vissuta lontano dai riflettori e dal clamore del gossip, nella privacy più totale. Solo nel corso di una recente intervista a Sette, la cantante ha raccontato il suo primo incontro con il compagno, avvenuto per caso grazie allo zampino del destino.
«È stato un grandissimo colpo di fortuna. Quella sera ero arrabbiatissima e un amico mi propose di uscire a mangiare», ha svelato Levante (il cui vero nome è Claudia Lagona): «Poi ritrattò, si era scordato di una cena di compleanno. E lì mi sono trovata a tavola con questo dio siciliano di una bellezza non comune. Ma la sua bellezza è quasi trascurabile rispetto all’animo che ha».











