Seconda serata, dopo una prima da record di ascolti (54 per cento di media di share). Il protagonista è Checco Zalone. Una partecipazione di Lorena Cesarini che poteva andare meglio, un ritmo serrato della scaletta che rende la serata piacevole e forse anche per questo gli ascolti premiano. Dall'annuncio dei conduttori di Eurovision all'inno delle Olimpiadi di Pechino, ecco i momenti top e flop della serata.
TOP
Checco Zalone
Con lui, finalmente, ridiamo anche noi. Un’ironia spinta, a volte anche esagerata, che arriva e funziona.
Laura Pausini, Mika, Cattelan
Abbiamo i presentatori dell’Eurovision Song Contest. 100 giorni alla data. Manca solo il vincitore del Festival per sapere chi rappresenterà il nostro paese in mezzo ai 41 partecipanti.
Il Fantasanremo
Continua. È diverte. Sangiovanni prova a sfidare il punteggio. Cosa succede se faccio dire Fantasanremo e Papalina ad Amadeus, ha chiesto oggi? Nel dubbio, lo ha fatto. Tre due uno, in coro. Amadeus forse non ha capito, il pubblico a casa neanche. Il popolo di Twitter ha esultato. Quindi Emma, che gioca anche mentre canta. Giocano Ditonellapiaga, Aka7even. E gioca Queen Iva Zanicchi, chi l’avrebbe mai detto.
FLOP
Il monologo di Lorena Cesarini
Su basi corrette e concetti giustissimi, interrompe il ritmo di un Festival iniziato da pochi minuti. Sono dolci e anche dolorose le sue lacrime ed è bello che si porti il messaggio di inclusione in prima serata. Andava però preparato meglio. A livello di durata soprattutto.
Laura Pausini superospite
Lo è e fa sempre bene. Ma l’avevamo già vista qui l’anno scorso. L’effetto stupore, sopresa e grandezza così si perde un po’. Meno male che c’è Eurovision e allora il senso c’è.
Lorena Cesarini che canta
Non è accanimento, ma anche il secondo intervento, quello che vorrebbe essere divertente, diventa agonizzante.












