Dopo sei ritardi in due anni, il nuovo film Disney Assassinio sul Nilo sta finalmente iniziando a vedere la luce alla fine del tunnel (la data di uscita è prevista per l'11 febbraio 2022). Nelle ultime ore infatti è stato diffuso l’attesissimo trailer della pellicola dove, tra i protagonisti, accanto a Gal Gadot e Kenneth Branagh (nuovamente nei panni di Hercule Poirot dopo il successo di Assassinio sull'Orient Express), compare anche il nome di Armie Hammer, da poco uscito dalla rehab dopo 9 mesi di “reclusione forzata” a causa dalla sua dipendenza dalle droghe, dall’alcool e dal sesso, mentre invece è ancora in attesa di un processo dopo le accuse di violenza sessuale e cannibalismo mosse nei suoi confronti da parte di numerose donne.
All’interno della pellicola, il cui titolo originale è Death on the Nile, la star di Chiamami col tuo nome interpreta il ruolo del neosposo Simon Doyle, marito di Linnet Ridgeway Doyle (interpretata da Gadot), tra i principali indiziati dell’assassinio di una giovane ereditiera avvenuto a bordo di una nave da crociera. Un caso complesso dove i possibili killer sono molteplici ma che, grazie all’arguzia di Poirot, verrà risolto davanti ai nostri occhi.
Nel trailer di Assassinio sul Nilo, sequel del film del 2017 Assassinio sull'Orient Express, la presenza di Armie Hammer risulta quasi invisibile nonostante l’attore 35enne abbia una parte piuttosto rilevante all’interno della pellicola e il motivo, come si può ben immaginare, è dovuto alle vicende giudiziarie che hanno travolto l’attore un anno fa. Le poche pellicole ancora in attesa di un'uscita in cui Hammer è presente minimizzano infatti il suo coinvolgimento.
L’uscita nei cinema di Assassinio sul Nilo è stata molto dibattuta ma oggi, a distanza di due anni dalla fine delle riprese, il film è finalmente pronto ad approdare sul grande schermo e questo nonostante la presenza di Hammer, come è stato annunciato all'interno di un comunicato stampa che spiega i motivi che hanno portato il film con Gal Gadot ad arrivare nelle sale. «La visione ampia ed elegante di Kenneth per questa storia classica merita di essere vista sul più grande schermo possibile. Siamo così orgogliosi di questo film, del nostro cast brillante e del lavoro stellare che ha portato sullo schermo Death on the Nile. Sappiamo che il pubblico non vede l'ora di vivere la prossima avventura di Hercule Poirot e siamo entusiasti di continuare a lavorare con Ken mentre presta la sua magistrale visione narrativa al nuovo film di questo celebre franchise». Del resto visti i tanti soldi investiti e l’impegno profuso per realizzarlo sarebbe stato davvero un peccato se il film fosse approdato direttamente in tv, magari rimaneggiandolo a dovere in modo da ridurre ai minimi termini la presenza di Hammer.











