L'abbiamo vista, in questi ultimi mesi, cambiare pelle molte volte (a partire dal colore dei capelli, dal suo iconico verde acido è passata prima al biondo e infine al castano cioccolato), parlare di gender gap e anche di potere delle donne. Però non avevamo ancora sentito Billie Eilish parlare così candidamente del suo rapporto col sesso e di quanto guardare porno abbia condizionato le sue prime esperienze a letto.
Lo ha fatto, in modo molto diretto e onesto, durante una puntata del The Howard Stern Show. Nell'intervista ha svelato di aver iniziato a guardare porno a 11 anni, un modo per «sentirsi come i maschi», per vedersi grande. «Da donna, penso che il porno sia una disgrazia. Ne guardavo tantissimo, ho iniziato presto. Penso che abbia distrutto il mio cervello e mi sento davvero devastata da questa sovraesposizione».
Billie ha detto che questa libertà nel guardare porno che ha avuto in una fascia d'età troppo bassa ha condizionato anche la sua vita vera e le sue prime volte col sesso. «Sono così arrabbiata del fatto che il porno sia così amato e arrabbiata con me stessa quando pensavo fosse ok».
Il modo in cui le vagine appaiono nei video porno, ha continuato la star, non rappresenta il reale. I corpi delle donne e degli uomini non sono come vengono narrati e rappresentati dal porno, che invece punta alla perfezione e all'armonia per rendere l'esperienza della visione ancora più piacevole. Nella testa di un adulto che guarda i porno, questo aspetto può essere guardato a distanza, lo si può razionalizzare. Billie Eilish aveva 11 anni quando ha iniziato a guardare video porno, un periodo in cui la consapevolezza nei confronti di certi contenuti non l'aveva ancora maturata.
«Il modo in cui appaiono le vagine è da pazzi. Nessuna vagina è fatta così. I corpi delle donne non sono così, non usciamo in quel modo».
«La prima volta che ho fatto sesso», ha continuato Billie «non ho detto no a cose che non facevano per me, perché pensavo di esserne attratta»
Sembra forte, Billie Eilish, quando fa il dito medio agli hater, difende Madonna dagli attacchi e non pare aver paura di niente. Nasconde, invece, un cuore fragile segnato da un'infanzia complicata e da una preadolescenza durata troppo poco. Lo rinnega quel passato, quel voler crescere a tutti i costi prima degli altri, quel desiderio di uniformarsi ai maschi per apparire più cool, più forte e più interessante. Del suo corpo oggi Billie ha una consapevolezza nuova, che può diventare un buon traino per chi la ama, la segue e trova in lei ispirazione ed esperienze di vita simili.












